WTA Finals a Svitolina, ATP Basilea e Vienna a Federer e Anderson

WTA Finals a Svitolina, ATP Basilea e Vienna a Federer e Anderson

Si è appena conclusa una settimana di grande tennis. Le WTA Finals hanno chiuso la stagione femminile 2018, stagione in cui Elina Svitolina ha conquistato il titolo di “maestra”. Un torneo meritato, andato alla tennista forse non più talentuosa, ma sicuramente più caparbia.
Nel circuito maschile si sono invece giocati gli ultimi due ATP 500 della stagione, conquistati da Roger Federer e Kevin Anderson. Lo svizzero ottiene in casa a Basilea il quarto titolo della stagione, mentre Anderson a Vienna si aggiudica il secondo torneo del 2018 e un posto alle ATP Finals di Londra.

WTA Finals 2018: Elina Svitolina è imbattibile

La campionessa ucraina Elina Svitolina si presentava alle WTA Finals come testa di serie numero 6 e non partiva come favorita. Nel round robin è stata inserita nel gruppo bianco, insieme a Wozniacki, Pliskova e Kvitova, nel gruppo rosso c’erano Stephens, Bertens, Osaka e Kerber. A dispetto dei pronostici, Svitolina ha vinto tutte e tre le gare del round robin – così come Sloane Stephens nel suo gruppo – mostrando sin da subito il suo feeling con il cemento lento del Singapore Indoor Stadium.
Le due tenniste imbattute nel girone hanno continuato la loro striscia vittoriosa in semifinale, dove l’americana Stephens ha avuto la meglio su Karolina Pliskova, mentre l’ucraina Svitolina ha battuto in tre set Kiki Bertens.
Finale tra le migliori del torneo, senza una vera favorita. Da un lato la grinta dell’ucraina, dall’altro il talento dell’americana. Talento che emerge subito nel primo set della finale, in cui Sloane Stephens parte con l’acceleratore e dopo un game in battuta strappa il servizio all’avversaria, volando sul 3-0. Nel game successivo Elina Svitolina evita il doppio break, rimontando uno svantaggio di 0-40. L’americana conserva il vantaggio fino alla fine del set, che vince per 6-3.
Nel secondo set cambia il ritmo della Svitolina, più aggressiva al servizio e più incisiva con il dritto e con un doppio break conquista il secondo set con il punteggio di 6-2. Il terzo set è quasi una fotocopia del secondo. L’ucraina sale subito sul 3-0 e riesce a contenere i tentativi di rimonta della talentuosa americana. L’incontro si conclude con il punteggio di 3-6 6-2 6-2 ed Elina Svitolina conquista il torneo più importante della sua giovane carriera.

ATP Basilea: Roger Federer fa 9 e 99

Se dovessimo dare un voto a Roger Federer per il torneo di Basilea, non potrebbe essere altro che nove. Nove come i titoli conquistati nello Swiss Indoors, ma anche come i 99 tornei ATP vinti in carriera. Voto nove perché raggiungere questi traguardi è da lode e da mito del tennis e dello sport, ma questa settimana non si è visto il miglior Federer. Quello che ci ha abituati a un servizio impeccabile, o a sommergere di vincenti l’avversario.
È stato un Federer sottotono, che si è dovuto sudare ogni punto – anche in finale ha messo dentro solo il 52% di prime – e che ha dovuto lottare per tre set contro avversari molto più indietro in classifica di lui, come Krajinovic e Simon. Eppure a 37 anni ha continuato a lottare, punto su punto, con umiltà anche in finale contro Marius Copil (gara vinta per 7-6 6-4) che fino alla scorsa settimana occupava la posizione 93 del ranking.
La vittoria a Basilea giunge dopo diversi mesi poco brillanti per l’elvetico, che aveva conquistato il suo ultimo torneo stagionale a Stoccarda (a giugno). Una seconda parte di stagione influenzata probabilmente da un infortunio al polso che ormai sembra superato, l’elvetico ha infatti confermato la sua presenza al torneo di Parigi Bercy.

Kevin Anderson conquista Vienna e Londra

A Vienna Kevin Anderson conquista il suo secondo trofeo dell’anno, avendo la meglio in finale su Kei Nishikori, sconfitto con il punteggio di 6-3 7-6. Il percorso del sudafricano verso la finale non è stato dei più semplici. Al primo turno ha dovuto sfidare Nikoloz Basilashvili, uno dei giocatori più in forma del momento e recente vincitore dell’ATP 500 di Pechino.La fortuna è stata poi dalla sua parte nel secondo turno (walk over) e un po’ anche nei quarti di finale, dove Borna Coric si è dovuto ritirare per infortunio (il sudafricano era comunque in vantaggio di un set).
In semifinale Anderson ha avuto la meglio in tre set sullo spagnolo Verdasco, mentre la finale non è mai stata seriamente in discussione. Nishikori, pur arrivando da una settimana in cui ha vinto agevolmente su avversari non facili come Khachanov, Thiem e Kukushkin, è apparso meno brillante al cospetto del sudafricano, che si è imposto in due set con il punteggio di 6-3 7-6.
Anderson si è così issato al sesto posto del Ranking ATP e, cosa ancora più importante, ha conquistato la qualificazione matematica alle ATP Finals di Londra.

Share this:



18+

You must be 18 years of age to register and to place a bet. The company reserves the right to ask for proof of age from any customer and the customer accounts may be suspended until satisfactory proof of age is provided.

OK

NOTICE

Please log in or register to view the game tables

OK

ERROR

Invalid Username or Password
Forgot Password?

OK