US Open 2019: Novak Djokovic e Serena Williams i campioni da battere

US Open 2019: Novak Djokovic e Serena Williams i campioni da battere

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New York si prepara ad accogliere l’ultimo slam dell’anno, gli US Open, che daranno un indirizzo definitivo alla stagione tennistica. Riapriranno o chiuderanno definitivamente la corsa al numero uno del ranking, daranno nuovo movimento alla classifica e alla corsa per qualificarsi alle ATP e WTA Finals. Certo, ci saranno poi importanti tornei come quelli di Tokyo, Pechino, Shanghai, Parigi, senza dimenticare Basilea e Vienna, ma i segni lasciati dagli US Open – sulla pelle, sulle emozioni e i nella classifica – resteranno almeno fino alla fine della stagione.

Come da tradizione, quando l’estate inizia il suo declino arrivano gli US Open, che si apriranno ufficialmente il 26 agosto per terminare l’8 settembre 2019. In tabellone ci saranno 128 giocatori: 104 vi entreranno direttamente, 16 attraverso le qualificazioni (attualmente in corso) e 8 con le wild card.

Chi può battere Djokovic?

Risposta: Daniil Medvedev, che ha recentemente sconfitto Novak Djokovic nel Masters 1000 di Cincinnati. Ma una domanda rimane: chi può battere quei tre? Federer, Nadal e Djokovic hanno vinto complessivamente 54 slam, gli ultimi 11 e anche agli US Open 2019 partono come i tre favoriti, con ampio distacco sugli “umani”. Difficile immaginare che tutte e tre le divinità del tennis odierno possano essere sconfitte prima della finale, anche perché si tratta di uno slam. Se in tornei come gli ATP 500 e i 1000 riescono a farsi spazio altri giocatori, negli slam la lotta è quasi sempre un affare tra i tre fuoriclasse.

Ed ecco che il favorito non può essere altri che Nole Djokovic, vincitore di quattro degli ultimi cinque slam disputati. Numero uno al mondo, campione uscente, il cemento è la superficie a lui più congeniale. La recente sconfitta con Medvedev non deve ingannare gli avversari: nei match due su tre Djokovic – come gli altri fab3 – è più facilmente battibile, ma gli slam e le partite tre su cinque sono tutta un’altra storia. Quanto sia difficile battere Nole in queste condizioni lo sanno bene anche Nadal e Federer. Lo spagnolo non batte il serbo su cemento ormai dal lontano 2013. Per Federer l’ultima volta è stata nel 2015 alle ATP Finals, ma per trovare una vittoria dello svizzero su Nole in uno slam bisogna risalire al 2012, Wimbledon.

Il secondo favorito del torneo è Rafa Nadal. A Flushing Meadows ha vinto già tre volte, di cui l’ultima solo due anni fa. Lo scorso anno si è ritirato in semifinale per problemi al ginocchio – era sotto di due set con del Potro – e anche quest’anno ci arriva con un ottimo stato di forma. Ha vinto recentemente la Rogers Cup dove in finale ha lasciato tre soli game a quel Medvedev che una settimana dopo avrebbe sconfitto Djokovic. Nel tennis non vale la proprietà transitiva, ma il modo in cui ha vinto la Rogers Cup non lascia dubbi sulle ottime condizioni dello spagnolo.

Il terzo favorito è Roger Federer, anche se difficilmente potrà competere con gli altri due. La sconfitta in finale a Wimbledon potrebbe aver lasciato strascichi sul morale dello svizzero, che in un torneo a lui favorevole come Cincinnati è riuscito a giocare solo due partite. Quello che doveva essere un torneo di preparazione agli US Open ha lasciato molti interrogativi sullo stato di forma del campione elvetico.

Per dovere di cronaca ricordiamo chi sono “gli altri”: Thiem, Zverev, Nishikori, Tsitsipas, Khachanov, Bautista Agut, Fognini. Ma il più pericoloso per i fab3 potrebbe essere Daniil Medvedev, protagonista assoluto dei recenti tornei americani su cemento. Forse fin troppo protagonista: il rischio per lui è di arrivare agli US Open con troppe partite sulle gambe.

Serena Williams a caccia di record

La campionessa uscente degli US Open è la giapponese Naomi Osaka, ma non è la favorita. Nonostante i quasi 38 anni – li compirà a settembre – è Serena Williams la donna da battere. Cercherà di eguagliare il record di 24 titoli slam di Margaret Court e di essere la prima donna a vincere gli US Open per sette volte in carriera.

Il record di Margaret Court sembra però essere un tabù per Serena. Dal suo rientro a inizio 2018 non è riuscita a vincere nessun torneo ed è arrivata per tre volte in finale slam: Wimbledon 2018 (sconfitta da Angelique Kerber), US Open 2018 (sconfitta da Naomi Osaka) e Wimbledon 2019 (sconfitta da Simona Halep).

Tra le giocatrici più quotate a fermare Serena ci sono Osaka, Barty, Pliskova e Halep, che si contendono anche il numero uno del ranking WTA. In questa fase della stagione Osaka e Barty ­hanno il maggior numero di punti in scadenza e a Karolina Pliskova per avere la possibilità di superare Ashleigh Barty basta raggiungere i quarti di finale e allo stesso tempo Osaka o Halep devono vincere il titolo.

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