Semifinali Mondiali femminili: l’USA batte l’Inghilterra e sfiderà l’Olanda in finale

Semifinali Mondiali femminili: l’USA batte l’Inghilterra e sfiderà l’Olanda in finale

Capocannoniere Ellen White

Sarà USA-Olanda la finale del mondiale di calcio femminile di Francia 2019. Gli Stati Uniti sono state la prima squadra a qualificarsi per l’appuntamento decisivo. Nonostante la decisione clamorosa dell’allenatore Ellis di tener fuori dall’undici iniziale la stella Megan Rapinoe, autrice delle doppiette che hanno condannato all’eliminazione Spagna e Francia, le statunitensi hanno superato con merito una coriacea Inghilterra per 2 a 1.

Per fare la storia e vincere il titolo per la terza volta consecutiva, Morgan e compagne dovranno superare domenica 7 luglio al Parc OL di Lione le campionesse europee in carica dell’Olanda. Sono state proprio le Orange a vincere il derby europeo di semifinale contro la Svezia grazie a un gol di Jackie Groenen al nono minuto supplementare. Una finale giusta, per quanto visto in campo nel torneo, e che si preannuncia all’insegna dello spettacolo e dell’equilibrio.

Gli USA battono l’Inghilterra e vanno a caccia del terzo titolo consecutivo

L’avvio delle gara è scoppiettante. Le statunitensi partono alla grande, controllano il gioco e al decimo sono già in vantaggio grazie al gol di Cristen Press, scelta dal ct Ellis come sostituta di Rapinoe nell’undici iniziale. L’Inghilterra di Neville, però, non ci sta a fare da sparring partner e appena nove minuti dopo trova il pari con Ellen White, al sesto gol nel torneo. Il primo tempo prosegue su ritmi altissimi con continui capovolgimenti di fronte. Su uno di questi, al minuto 31, Alex Morgan trova il tempo giusto e trasforma in gol il bellissimo cross dal fondo di Lindsey Horan. È la rete che deciderà la partita e manderà le campionesse in carica in finale per la terza volta consecutiva. Tantissimi rimpianti per l’Inghilterra che se l’è giocata alla pari con le detentrici del titolo e ha anche sbagliato il rigore del possibile pareggio con Stephanie Houghton all’84’.

L’Olanda batte la Svezia al supplementare: è la prima storica finale

Sarà l’Olanda del ct Wiegman, giustiziere dell’Italia nei quarti, a sfidare le campionesse in carica statunitensi. Alle Orange, alla prima finale della loro storia, arrivata appena alla seconda partecipazione mondiale, è servita una prodezza nei tempi supplementari di Groenen per aver ragione di una quadrata e determinata Svezia. Le formazioni sono quelle pronosticate alla vigilia con un solo cambio a testa. Per le olandesi fuori Shanice Van de Sanden e dentro Lineth Beerensteyn. Per la Svezia out per squalifica Fridolina Rolfö sostituita sulla fascia sinistra dalla Hurtig. Sarà proprio lei a creare l’unica palla gol della prima frazione con una pericolosa deviazione in mischia sugli sviluppi di un corner che costringe il portiere Van Veenendaal all’intervento prodigioso.
La ripresa si apre con un sostanziale equilibrio a livello di gioco ma iniziano a fioccare le occasioni. La prima è ancora di marca svedese. È Fischer a colpire al 56′ il palo alla destra di Van Veenendaal con un tiro velenoso deviato leggermente dall’estremo difensore olandese. Al 64′ rispondono le Orange con la solita Miedema che colpisce di testa in area ma trova la pronta deviazione di Lindhal che manda sulla traversa. È il momento dei cambi: per l’Olanda dentro Van De Sanden al posto dell’infortunata Martens. Per la Svezia entrano Zigiotti Olme e Janogy. Non cambia, però, il risultato. Si va ai supplementari. Dopo nove minuti l’episodio che deciderà la semifinale: dopo una bella azione offensiva una deviazione manda la palla sui piedi dell’olandese Groenen. Al suo primo tiro in porta del mondiale la centrocampista centra il bersaglio grosso con un bellissimo destro rasoterra dai venti metri. La Svezia accusa il colpo e non riesce più a creare occasioni da gioco. Finisce così. Dopo 120 minuti e altri otto di recupero per l’infortunio della svedese Asllani le olandesi volano per la prima volta in finale e prenotano l’appuntamento con la storia. In caso di successo contro le americane sarebbero la prima nazionale di sempre del calcio femminile a detenere in contemporanea il titolo europeo e quello mondiale.

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