Rolex Monte-Carlo Masters 2019: Fabio Fognini vince ed entra nella storia

Rolex Monte-Carlo Masters 2019: Fabio Fognini vince ed entra nella storia

Fabio Fognini per la prima volta in carriera si aggiudica un torneo di categoria Masters 1000, ed entra così nell’olimpo dei grandi tennisti. Il campione ligure, originario di Arma di Taggia, giocava praticamente in casa: il principato di Monaco dista pochi km dalla sua residenza. I campi monegaschi erano però da sempre un feudo del più forte giocatore di sempre su terra battuta, ovvero Rafa Nadal, e nessuno avrebbe potuto immaginare ad inizio torneo che il re del rosso avrebbe abdicato così facilmente.

Il torneo di Fognini

Dal 2005 Nadal si è portato a casa il trofeo in ben 11 occasioni, interrotto solo da due pluri-vincitori slam come Djokovic e Wawrinka. Fognini ha iniziato il torneo in modo incerto, rischiando molto contro Rublev al primo turno, dove ha addirittura dovuto salvare un match point . Al secondo turno ad attenderlo c’era il francese Gilles Simon, con il quale non era mai riuscito a vincere prima, il quale però si è ritirato per un problema fisico.

Da questo momento in avanti il tennis di Fognini è diventato sempre più solido, e il tennista ligure ha ritrovato le sue geometrie e la fantasia che lo ha reso uno dei tennisti più temibili sul rosso quando è in giornata. Fabio ha regolato prima il numero 3 del mondo Alexander Zverev, con un secco 7-6 6-1, poi il giovane e talentuoso Coric in tre set per approdare da sfavorito alla semifinale contro un mostro sacro come Nadal. Qui Fognini ha centrato la partita perfetta e ha castigato il tennista di Manacor con un secco 6-4 6-2, infliggendo un parziale di 8 giochi a zero tra primo e secondo set, nel quale si è trovato a servire sul 5-0 40-0, salvo poi subire una piccola reazione d’orgoglio del campione ferito, che ha almeno evitato di subire l’eliminazione con un umiliante bagel.

La finale dell’ATP Monte Carlo e il best ranking

In finale Fognini ha trovato a sorpresa il serbo sbagliato; non Djokovic, ma il sorprendente Dusan Lajovic, autore di un torneo eccellente ma pur sempre tennista oltre la posizione 50 del mondo. Era l’occasione della vita e Fognini non se l’è fatta scappare. Vittoria in due set con il punteggio di 6-3 6-4 e consacrazione nell’olimpo dei grandi giocatori. Grazie a questa vittoria Fognini raggiunge la posizione numero 12 nella classifica mondiale, suo best ranking, a soli 5 punti di distacco dall’attuale numero 11 Marin Cilic, che non sta attraversando un buon momento e si trova sicuramente più a suo agio su superfici più rapide.

L’ingresso in top ten (Isner attuale numero 10 è un altro che non dovrebbe fare troppi punti sul rosso) dista ora meno di 250 punti, che sono tanti, ma non tantissimi considerato che ci sono ancora due 1000 e uno slam da giocare sul rosso, e che il Fognini visto a Montecarlo può dare del filo da torcere a tutti. Magari non a Madrid, che ha una terra piuttosto veloce rispetto alla media, ma sicuramente agli Internazionali al Foro Italico e poi al Roland Garros.

Gli altri italiani: Sonego, Berrettini e Cecchinato

Nel torneo si è poi registrata un’altra grande soddisfazione per i colori italiani: Lorenzo Sonego, che arrivava dal tabellone delle qualificazioni, ha raggiunto un ottimo quarto di finale, sconfiggendo Seppi in un derby tutto italiano al primo turno e poi anche Kachanov e Norrie, prima di fermarsi contro il sorprendente Lajovic. Sfortunato Berrettini che ha pescato Dimitrov al primo turno: il bulgaro, anche se in fase di appannamento è stato troppo per lui.

Ancora deludente Marco Cecchinato, il tennista palermitano pare non riuscire a confermarsi nemmeno sulla sua superficie preferita e alcuni iniziano a temere che il risultato dell’anno scorso a Parigi sia stato solo un exploit isolato e non una vera maturazione. Cecchinato ha superato il primo turno contro Dzumhur, che si è ritirato per infortunio, poi ha battuto Wawrinka in un match stranissimo, dove lo svizzero lo ha asfaltato per 6-0 nel primo set, per poi spegnersi con un black out clamoroso e cedere la partita la terzo. E infine è stato rispedito a casa dal primo avversario che ha giocato intensamente fino alla fine, ovvero l’argentino Guido Pella. Speriamo che il tennista siciliano possa migliorare le sue prestazioni nei prossimo grandi tornei sul rosso, anche perché difficilmente difenderà i 720 punti in uscita al Roland Garros e rischia si essere di nuovo risucchiato nelle retrovie della classifica mondiale, dopo una stagione di gloria.

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