Raikkonen vince a Austin e rovina la festa a Hamilton

Raikkonen vince a Austin e rovina la festa a Hamilton

Kimi Raikkonen ha vinto il gran premio degli Stati Uniti ad Austin, facendo gioire i tifosi ferraristi e ha rovinato la festa ad Hamilton, che non è riuscito a concretizzare il match point per conquistare il titolo mondiale, grazie anche al fatto che Sebastian Vettel è arrivato alle sue spalle al quarto posto.
In realtà questo mondiale ormai lo può perdere solo Hamilton, anche se ai tifosi della scuderia di Maranello più irriducibili sicuramente l’idea non va molto a genio, e sono disposti a credere ai miracoli fino a che la matematica non sancirà il verdetto definitivo.
Per il povero Sebastian Vettel, prima guida Ferrari e grande speranza per tutti i tifosi italiani, sembra invece che anche questo non sarà l’anno buono. Il talento tedesco infatti, dopo un grande avvio di stagione che aveva fatto ben sperare anche i più cauti, non è riuscito a contenere la rimonta del pilota inglese sulla sua apparentemente invincibile Mercedes, e sembra che dovrà rassegnarsi ad un’altra stagione a digiuno.
Vedremo se l’anno prossimo avrà ancora più voglia di vincere, oppure se tutte queste batoste inizieranno a scalfire la sua autostima e gli faranno venire voglia di provare nuove sfide, magari dietro ad un altro volante.

La gara

L’inizio del Gran premio è scoppiettante: Raikkonen infila Hamilton alla prima curva e riesce a resistere alla sua veemente reazione. Vettel invece, probabilmente desideroso di strafare, tenta un sorpasso al limite sulla Red Bull di Ricciardo, ma le cose non vanno lisce e un contatto tra le due vetture lo mandano in testa coda, costringendolo a una gara in rimonta dal fondo del gruppo. Onore alla grande abilità del pilota tedesco che riuscirà a risalire fino alla quarta posizione, ma ormai la gara è segnata.
Nel valzer delle soste ai box Hamilton prova una scelta rischiosa, gomme molto soft, per provare ad alzare le prestazioni, ma il consumo si rivelerà eccessivo e lo costringerà ad una seconda sosta ai box con le gomme completamente deteriorate e non più performanti.
A questo punto per Kimi Raikkonen il gp è ordinaria amministrazione e il pilota ferrarista lo conduce in porto senza troppi patemi, regalandosi il ritorno sul gradino più alto del podio dopo anni di assenza.
Per Hamilton il prossimo match point è nel gp del Messico, vedremo se le Ferrari riusciranno ancora a rinviargli la festa, mettendogli addosso pressione.

F1 2018: la classifica piloti e costruttori

Nel dettaglio la classifica piloti vede adesso Lewis Hamilton in testa con 343 punti, seguito in seconda posizione da Sebastian Vettel a 274 punti e in terza dal compagno di squadra Mercedes Valtteri Bottas a 215.
Nel mondiale costruttori la situazione se vogliamo è ancora più netta: primo posto per la scuderia Mercedes con 558 punti, seconda la Ferrari con 488 e terza la Red Bull con 334. Tutte le altre scuderie hanno un distacco enorme dalla prime tre della classe. Da segnalare per i nostalgici un dato curioso, la mitica scuderia Williams, una volta una delle più temute, è ultima in classifica, con soltanto 5 punti in totale. Un risultato veramente strano per chi segue la formula uno da tempo e conosce la storia e il prestigio della scuderia inglese. Invece una scuderia relativamente giovane come la Force India sta facendo una ottima stagione e si trova al quinto posto in classifica costruttori, con bel 99 punti. Bene anche la stagione di Renault, che con 100 punti si piazza al terzo posto dietro le tre forze del mondiale.

Le dichiarazioni fine gara e la prossima sfida

A fine gara Hamilton è stato molto sportivo rendendo onore alla gara di Raikkonen, ed elogiando lui e il team di Maranello per la gestione perfetta della gara.
Soddisfazione anche dal secondo arrivato, Verstappen, felice di essere riuscito a portare a casa un secondo posto inatteso, visto che il pilota ha confessato che negli ultimi giri le sue gomme erano arrivate veramente alla frutta.
La prossima gara vedrà i piloti impegnati in Messico il 28 ottobre nel circuito di Hermanos Rodriguez, e probabilmente ci sarà l’assegnazione del quinto titolo mondiale per Lewis Hamilton, che eguaglierà così il record di Fangio. Qualora invece qualcosa andasse storto per il pilota inglese, gli restano ancora il gp del Brasile e come ultima chance quello degli Emirati Arabi.
Ci saranno sorprese o tutti finirà come da pronostico? Lo scopriremo presto.

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