Ottavi Champions League: la Roma esce ai supplementari. Fuori anche le altre big

Ottavi Champions League: la Roma esce ai supplementari. Fuori anche le altre big

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Finisce tra i rimpianti l’avventura nella Champions League 2018/2019 della Roma. Nel ritorno degli ottavi di finale al “Do Dragao” di Oporto la squadra di Di Francesco si fa rimontare il 2 a 1 dell’Olimpico e subisce la beffa del 3 a 1 nei supplementari. I giallorossi non sono stati l’unica big a cadere. Da questi sorprendenti ottavi escono anche i campioni in carica del Real Madrid, battuti 4 a 1 in casa dall’Ajax e il PSG, eliminato dal Manchester United dopo la vittoria dell’andata.

Primo Tempo: De Rossi risponde a Soares

Di Francesco inizia il ritorno degli ottavi con una sorprendente difesa a tre: dentro Marcano, Manolas e Juan Jesus come centrali con Kardorp e Kolarov avanzati sugli esterni. In mediana De Rossi e Nzonzi con Perotti e Zaniolo a supporto di Dzeko. Risponde Conceicao con un classico 4-4-2 con Marega e Soares di punta.
Nei primi venti minuti le squadre si studiano. La posta in gioco è alta e nessuno vuole scoprirsi troppo. La prima scossa è però quella buona. Al 26′ Marega ruba palla a Manolas e dopo un bel uno-due con Corona serve a Soares il facile tap-in dell’1 a 0. La reazione della Roma non si fa attendere. Al minuto 37 Perotti si mette in proprio, entra in area di rigore e viene fermato con un fallo da Militao. Rigore per i giallorossi, trasformato con freddezza da un De Rossi che prima del finale sarà costretto a lasciare il campo per infortunio.

Secondo tempo e supplementari: Marega pareggia il conto. Telles regala i quarti ai portoghesi

A inizio secondo tempo il Porto preme sull’acceleratore. Prima Soares e poi Marega mettono i brividi a Olsen. L’appuntamento con il 2 a 1 è solo rimandato. I portoghesi pareggiano il conto al 52′ con lo stesso Marega, bravo a sfruttare il cross di Corona sul secondo palo. La Roma però non ci sta. Di Francesco prova con i cambi a raggiungere il pareggio: dentro Florenzi e Cristante per Karsdorp e Marcano. Nell’ultima mezz’ora succede di tutto. I biancoblu vanno vicini al gol con Brahimi. I giallorossi rispondono con Perotti che manda fuori di poco un bel destro a giro. Squadre stanche: si va ai supplementari.

Parte meglio il Porto con Mariga che sfiora la rete in avvio. La Roma reagisce subito e va due volte vicinissima al gol qualificazione con Dzeko: il bosniaco prima spedisce fuori dopo essersi liberato bene in area. Poi spreca un ottimo assist di Cristante cercando di spedire alle spalle di Casillas con un colpo sotto fermato sulla linea di porta da Pepe. Al 117′ l’episodio che decide partita e qualificazione: Florenzi trattiene Fernando in area, il Var decreta il rigore. Sul dischetto va l’ex Inter Telles che trasforma con freddezza. Nei minuti di recupero assalto giallorosso ma poche vere occasioni da gol.

Le altre sfide: escono a sorpresa Real Madrid e PSG

Il PSG pecca di presunzione e deve rimandare ancora una volta l’appuntamento con la vittoria della Champions. Nella gara di ritorno di Parigi la squadra di Tuchel spreca clamorosamente il vantaggio di 2 a 0 maturato nella trasferta di Old Trafford. Al secondo di gioco Lukaku porta avanti il Manchester United. Risponde Bernat dieci minuti dopo prima del nuovo vantaggio inglese firmato ancora Lukaku. I francesi controllano ma non trovano la rete che chiuderebbe gara e qualificazione e al 94′ arriva la beffa: fallo di mano di Kimpembe e rigore trasformato da Rashford per il definitivo 1-3. Red Devils ai quarti.
Insieme a Porto e Manchester United accedono al turno successivo anche Tottenham e Ajax. Nessuna difficoltà per la squadra di Pochettino che dopo il 3-0 della partita d’andata, batte il Dortmund per 1-0 al Signal Iduna Park. Nelle gare del martedì è arrivata anche la più grande sorpresa di questa Champions: il 4-1 dell’Ajax al Bernabeu. Trascinati dalle stelline Ziyech e Neres, gli olandesi hanno ribaltato la sconfitta per 2-1 dell’andata eliminando con merito il Real Madrid tri-campione in carica.

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