NBA History: le più grandi prestazioni della storia delle Finals

Dopo aver analizzato i passaggi più importanti degli ultimi 50 anni di storia NBA è il momento di focalizzarci sul momento più atteso di ogni stagione della lega di basket più importante del mondo: le Finals. Queste sono le prestazioni individuali più importanti mai realizzate nelle serie che assegnano l’anello.

Isiah Thomas – 1988

L’ultimo atto della stagione vede di fronte i Detroit Pistons versione “Bad Boys” e i Los Angeles Lakers di Magic Johnson e Karem Abdul-Jabbar. In gara sei il playmaker dei campioni dell’est si provoca una brutta distorsione alla caviglia. Nessun problema: metterà a referto 25 punti in un terzo quarto stellare. Non basteranno, però, a evitare ai Pistons la sconfitta.

Elgin Baylor – 1962

Prima di Michael Jordan, Kobe Bryant e LeBron James era l’ala dei Lakers Elgin Baylor il giocatore più spettacolare del mondo. Oltre che allo spettacolo il prodotto di Seattle University era solito badare anche al sodo: all’esordio assoluto in carriera in finale segnò 61 punti in faccia agli acerrimi rivali Boston Celtics. Alla fine la serie venne vinta dai Verdi in gara 7 ma la prestazione di Baylor rappresenta ancora il record assoluto delle finals

Shaquille O’Neal – 2000

Shaq è stato indubbiamente uno degli ultimi esempi di centro dominante della storia NBA. Nella stagione 2000 legittimò il suo status con sei gare di finale contro Indiana a 38 punti e 16.7 rimbalzi di media. È grazie a lui se i gialloviola riuscirono a riportare il titolo nella Città degli Angeli a 12 anni di distanza dall’ultimo.

Jerry West – 1969

Mr. Logo o Mr. Clutch, per la capacità di prendere e realizzare i tiri decisivi, vanta ancora un record: quello di essere l’unico giocatore della storia aver vinto il premio di MVP delle finals pur perdendole. Impossibile non assegnarglielo dopo una gara 7 da 42 punti, 13 rimbalzi e 12 assist contro i Boston Celtics e una serie condotta a 37.9 punti, 4.7 rimbalzi e 7.4 assist di media.

Michael Jordan – 1998

Anche se la versione odierna dei Chicago Bulls naviga nei bassifondi della Lega ed è fuori dalle favorite delle quote sul basket di SportPesa per la qualificazione ai prossimi playoff, c’è stato un tempo in cui la franchigia dell’Illinois era il punto di riferimento del basket americano e non solo. Molto del merito è di Michael Jordan, ancora oggi ritenuto il miglior giocatore di tutti i tempi. Le Finals 1998, però, sono state il capolavoro di His Airness. In particolare la decisiva gara 6, in cui la guardia dei Bulls mise insieme la bellezza di 45 punti con la perla del canestro decisivo in faccia al difensore diretto Russell: “The Shot”.

Magic Johnson – 1980

Nel draft NBA 1979 i Los Angeles Lakers selezionarono col numero uno il playmaker da Michigan State Magic Johnson. Anche grazie alle sue prestazioni spettacolari si qualificarono alle finali contro i Philadelphia 76ers. Qui, però, Magic si supera. In gara 5 il centro titolare, la leggenda Kareem Abdul-Jabbar si infortuna. A risolvere l’emergenza ci pensa lo stesso Johnson che schierato per la prima volta nel ruolo di pivot in gara 6 segna 42 punti, prende 15 rimbalzi e regala 7 assist ai compagni. Premio di MVP e Titolo sono assicurati.


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