Nations League: il gol di Biraghi in zona Cesarini manda in B la Polonia

Nations League: il gol di Biraghi in zona Cesarini manda in B la Polonia

 

 

Sembrava che la porta polacca fosse stregata e che il ben noto Szczesny, portiere titolare bianconero, potesse tornare a casa con la porta inviolata. E invece gli dei del calcio hanno sorriso ai ragazzi di Mancini che sono riusciti a potare a casa la partita con una rete segnata nella celebre “zona cesarini” da Biraghi, promettente terzino della fiorentina.
L’Italia aveva addosso la pressione di dover evitare la retrocessione nella fascia B della Nations League. E anche il tecnico nei giorni scorsi aveva rilasciato un’intervista in cui sembrava mettere le mani avanti, dichiarando che una retrocessione non sarebbe stata poi un grosso dramma. Forse la sua dichiarazione era stata pensata per togliere pressione, in questo caso la scelta è stata azzeccatissima, visto che gli azzurri, indipendentemente dalla vittoria di misura ottenuta solo al 92esimo minuto hanno giocato una partita piuttosto buona, dimostrando che il gruppo sta crescendo e che potrebbe presentarsi agli europei con concrete possibilità di fare bene.

Le formazioni in campo

Mancini ha deciso per la partita di schierare un tridente offensivo leggero sotto il punto di vista dei chilogrammi, ma ad altissimo tasso tecnico, potendo contare su tre talenti come Insigne, Bernardeschi e il giovanissimo Chiesa. A centrocampo Barella, Verratti e Jorginho garantiscono qualità e ottimi rifornimenti per gli attaccanti e in difesa, davanti a Donnarumma, c’erano i veterani Florenzi, Bonucci e Chiellini oltre a Biraghi, che poi sarà il protagonista della serata.
La Polonia di Brzeczek risponde con un undici di tutto rispetto e che forse avrebbe meritato qualcosa di più della retrocessione visti i tanti nomi pesanti in campo: Szczesny; Bereszynski, Glik, Bednarek, Reca, Linetty, Goralski, Szymanski, Zielinski; Lewandowski e Milik. Con una squadra così si potrebbe ben figurare in qualsiasi competizione.

La partita, le occasioni e il gol dell’Italia

La traversa colta da Jorginho subito all’avvio, e poi ancora nel primo tempo una seconda traversa colta da Insigne sembravano far presagire la classica serata stregata. Gli azzurri invece non si sono fatti scoraggiare e sono rimasti concentrati, evitando grossi pericoli alla loro porta. Szczesny ci mette una pezza prima su Chiellini, e poi ancora su Florenzi. Il portierone polacco dovrà capitolare però sul perfetto colpo di testa di Biraghi, quando sembrava che ormai lo zero a zero fosse il risultato della serata, perfettamente servito da un assist di Kevin Lasagna, entrato in campo nel finale per dare più peso al reparto offensivo.
Il risultato finale quindi condanna alla retrocessione la squadra polacca e salva l’Italia. Ma non solo: lascia ancora aperte possibilità di poter arrivare a qualificarsi per le final four, sarà tuttavia necessario che i nostri ragazzi trovino una maggior continuità realizzativa per poter sperare in un cammino lungo e ricco di soddisfazioni.

Il futuro della nazionale azzurra

Quello che è emerso dalla serata e che lascia ben sperare per il futuro è che finalmente nella nazionale azzurra si è iniziato a vedere sprazzi di gioco e di idee, segno che i giocatori, finalmente, stanno iniziando a interiorizzare gli schemi del mister Mancini. Naturalmente ci sono molti giovani, che devono fare esperienza e che possono sentire più di altri il peso della maglia azzurra, ma è chiaro che se si continuerà su questa strada le potenzialità del gruppo dovrebbero venire fuori.
Questo significherebbe fare una bella figura nella Nations League, che per quanto sia un torneo “giovane” merita di essere onorato, ma soprattutto per il vero obiettivo che sono i prossimi campionati europei, sui quali mancini si giocherà la panchina e la possibilità di condurre la squadra anche ai successivi mondiali. La presenza di giovani promettenti, affiancati da alcuni senatori di enorme esperienza internazionale come Chiellini dovrebbe garantire al gruppo la capacità di coniugare freschezza atletica, maturità e tecnica. Saranno poi il campo e le motivazioni a dirci come finirà.

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