Roland Garros 2019: Nadal conquista lo slam numero 12 su terra rossa

Roland Garros 2019: Nadal conquista lo slam numero 12 su terra rossa

Roland Garros: Nadal immortale, campione per la dodicesima volta

È Rafael Nadal il vincitore del Roland Garros 2019, sconfitto Dominic Thiem in quattro set. Ogni anno sembra aver raggiunto un record incredibile, e puntualmente l’anno successivo il tennista maiorchino alza ulteriormente l’asticella per quanto riguarda il numero di vittorie totali nello slam sull’amata terra battuta, il Roland Garros.

Un record imbattibile

Quest’anno il campione di Manacor ha raggiunto quota dodici vittorie, e se è vero che i record sono fatti per essere battuti, sinceramente non vediamo chi potrebbe mai riuscire a superare Nadal non solo a Parigi ma in un qualsiasi degli altri tre slam. Djokovic, solo per eguagliare il record attuale dovrebbe vincere altre cinque volte gli Australian Open, e ammesso che riesca in una impresa che pare francamente impossibile dovrebbe sperare che Nadal smetta di vincere a Parigi; cosa che al momento, a meno di rapidi salti di qualità di Thiem o Tsitsipas non pare probabile. Federer, che vanta ben otto successi a Wimbledon dovrebbe “solo” vincere altre quattro volte, ma a 37 anni compiuti significa vincere sull’erba di Londra ininterrottamente fino a 41 anni, e anche lui sperando che Nadal si fermi; pura fantascienza.

Detto questo per il tennista spagnolo il torneo è scivolato via piuttosto liscio, complice anche un tabellone non particolarmente provante. Solo Goffin è riuscito a fargli perdere un set prima della finale ma senza mai dare l’impressione di poter impensierire troppo il campione di Manacor. Nei quarti di Finale Nadal ha affrontato quello che sulla carta poteva essere il primo ostacolo un po’ più ostico, il giapponese Nishikori, che però si è squagliato come neve al sole sotto i colpi dello spagnolo.

Le semifinali e la finale del Roland Garros

La semifinale è stata forse la partita più attesa del torneo, lo scontro contro Roger Federer. Il tennista svizzero dopo tre anni di assenza è tornato sulla terra rossa di Parigi fornendo una prestazione per molti sorprendente, ma è stato comunque sconfitto per tre set a zero. Solo nel secondo set Federer si è trovato in vantaggio di un break, ma si è fatto controbrekkare rapidamente, e poi ha perso sanguinosamente il servizio sul 5-5 40-0 subendo cinque punti consecutivi e mandando Nadal a servire per il set. Nel terzo Federer, infastidito dal forte vento e ormai uscito psicologicamente dalla partita si è arreso senza opporre troppa resistenza.

L’altra semifinale ha visto opposti Novak Djokovic e Dominic Thiem: la partita è stata avvincente e combattutissima, e si è conclusa al quinto set con la vittoria dell’austriaco. Djokovic non è sembrato  molto concentrato, a differenza del solito, e ha mostrato molto fastidio per le condizioni atmosferiche estremamente ventose. Il match è stato interrotto per la pioggia e si è concluso il giorno seguente, togliendo quindi a Thiem il giorno di riposo prima della finale. Il mancato riposo forse si è fatto sentire perché il tennista austriaco, al secondo tentativo consecutivo di battere Nadal in finale si è sciolto dopo due set combattutissimi e ha finito per perdere con il punteggio di 6-3 5-7 6-1 6-1.

Gli italiani al French Open

Per quanto riguarda gli italiani in gara da segnalare la buona prestazione di Fabio Fognini che si ferma anche quest’anno agli ottavi di finale, confermando i punti vinti lo scorso anno. Un risultato che consente al tennista ligure di entrare per la prima volta nella top ten alla posizione dieci.

Deludente la prestazione di Marco Cecchinato, eliminato al primo turno dal prepensionato Nicolas Mahut, che ha annunciato il ritiro al termine di questa stagione. Cecchinato difendeva la pesantissima cambiale da 720 punti della semifinale dello scorso anno e con questo salasso sprofonda in classifica alla posizione 39. A questo punto, visto che si sta esaurendo la stagione sul rosso (sua superficie preferita) il rischio è che il tennista palermitano possa uscire dalla top 50.

Il torneo femminile

Nel tabellone femminile successo a sorpresa, ma non troppo per Ashleigh Barty. La giovane australiana si è imposta per la prima volta in carriera in uno slam, battendo in finale in modo piuttosto netto Marketa Vondrousova con il punteggio di 6-1 6-3.

Grazie ai 2000 punti guadagnati la Barty si va a posizionare alla posizione numero due della classifica mondiale WTA, a meno di 300 punti dalla numero uno Naomi Osaka, che dopo il divorzio dal suo allenatore Sascha Bajin non è più riuscita ad ottenere risultati interessanti.

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