La storia della Nba dal 1959 a oggi

La storia della Nba dal 1959 a oggi

La storia della Nba dal 1959 a oggi

Mancano poco più di sette giorni all’inizio ufficiale della Regular Season Nba. Già ribattezzata come la stagione delle coppie (Davis e James ai Lakers, George e Leonard ai Clippers, Westbrook e Harden ai Rockets) quella 2019/2020 promette di diventare una delle più belle degli ultimi sessant’anni di storia della lega professionistica di basket più importante al mondo.

L’arrivo di Wilt Chamberlain e la nascita della Nba moderna

Anno di grazie 1959. Dopo i primi pionieristici anni dominati dai Minneapolis Lakers di George Mikan e dai Boston Celtics di coach Red Auerbach, arriva nella Nba l’uomo che la proietterà verso il futuro: Wilt Chamberlain. Atleta straordinario, il due volte campione con Philadelphia 76ers e Los Angeles Lakers, sarà il primo prototipo di centro dominante della storia e stabilirà due record ancora imbattuti: 55 rimbalzi e 100 punti in una gara. A livello di squadra continua la dinastia dei Verdi mentre si affaccia nello sport professionistico americano la ABA, nuova Lega che entra presto in competizione con la Nba e che gli toglie campioni come Rick Barry, John Vanak e Joe Gushue.

Gli anni ’70: l’espansione della Nba e l’arrivo del tiro da 3

Nel decennio successivo si passò dalla competizione alla fusione. La Nba tolse nel 1976 quattro franchigie alla ABA (New Jersey Nets, Denver Nuggets, Indiana Pacers e San Antonio Spurs) portando il totale a 22. La vera novità, però, fu l’introduzione nel 1979 della linea del tiro da tre punti, regola destinata a cambiare per sempre questo sport. Nello stesso anno arrivano due giocatori che faranno la storia del decennio successivo: Larry Bird e Magic Jonhson.

Gli anni ’80: Magic vs Bird

Saranno proprio Bird e Magic a far diventare il basket americano uno sport internazionale e a dividersi ben 8 dei dieci titoli a disposizione. La loro rivalità, e quella delle loro squadre, Boston Celtics e Los Angeles Lakers caratterizzerà tutto il decennio e le epoche successive. Nel 1984, però, arriva il giocatore destinato a spostare ancora più avanti il limite: con la scelta numero 3 del draft i Chicago Bulls selezionano Michael Jordan. E niente sarà più lo stesso. Nel frattempo il numero di squadre si allarga a 27 con l’arrivo di Dallas Mavericks, Miami Heat, Charlotte Hornets, Orlando Magic e Minnesota Timberwolves.

Gli anni ’90: l’arrivo di Jordan porta la Nba nel mondo

Saranno Jordan e i suoi Bulls, campioni per sei volte tra il 1991 e il 1998 a trasformare il basket Nba in un fenomeno veramente globale insieme al Dream Team americano delle Olimpiadi di Barcellona 1992. In mezzo alle due triplette dei Tori ci sarà spazio anche per il doppio titolo dei Rockets di Olajuwon (1994 e 1995). Con il ritiro di MJ, inizierà un’altra epopea: quella dei San Antonio Spurs di Tim Duncan che vinceranno il primo dei loro 5 titoli nel 1999. Quattro anni prima la Nba era sbarcata in Canada con l’ingresso di Vancouver Grizzlies e Toronto Raptors

Il nuovo millennio: si passa a 30 squadre

Con la nascita dei Charlotte Bobcats del 2004 la Lega raggiunge l’attuale numero di 30 squadre. I primi dieci  del millennio sono gli anni della rivalità tra Lakers e Spurs che si dividono quasi tutti i titoli. I gialloviola di Kobe Bryant, tornati in questo 2019 tra le favorite per l’Anello delle scommesse sul basket di SportPesa, vinceranno quelli del 2000, 2001, 2002, 2009 e 2010. La squadra di Popovich quelli del 2003, 2005 e 2007. In mezzo, nel 2008, il successo dei Celtics dei “Big three”, Pierce, Allen e Garnett.

L’epoca moderna: il decennio di LeBron James e dei Golden State Warriors

Con il passaggio del fenomenale LeBron James dai Cleveland Cavaliers ai Miami Heat si apre una nuova dinastia. In compagnia di Wade e Bosh, il Prescelto si prenderà due titoli e ne sfiorerà altri due perdendo in finale contro i Dallas Mavericks e contro i San Antonio Spurs di Kawhi Leonard. Il 2015 da il via all’era del basket a tutta velocità dei Golden State Warriors che negli anni successivi vinceranno tre campionati (2015, 2017 e 2018) e ne perderanno altri due alle finals: con i Cavaliers nel 2016 e con i Toronto Raptors nel 2019.

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