Juventus – Ajax: Ronaldo non basta. I bianconeri fuori dalla Champions

Juventus – Ajax: Ronaldo non basta. I bianconeri fuori dalla Champions

Doveva essere la notte dell’apoteosi per la Juventus e si è rivelata quella della delusione più grande dell’anno. Dopo aver pareggiato per 1 a 1 in trasferta, i bianconeri perdono 1 a 2 all’Allianz Stadium contro l’Ajax e salutano la Champions alle soglie della semifinale. Insieme ai Lancieri avanti anche Barcellona, Liverpool e Tottenham.

Juve – Ajax, primo tempo: botta e risposta Ronaldo – Van De Beek

Out Mandzukic per infortunio, Allegri sceglie in partenza il tridente Dybala – Ronaldo – Bernardeschi e De Sciglio al posto di Cancelo in difesa. La mossa più interessante dei primi minuti è l’avanzamento di Pjanic, mandato sulle tracce di De Jong e bravo a guidare il pressing alto bianconero. Proprio su quell’aggressione ai portatori di palla, la Juve costruisce una mezz’ora di ottimo calcio che culmina con la rete del vantaggio del solito Ronaldo. È il minuto 28 quando il portoghese attacca il primo palo sugli sviluppi di un corner e infila di testa. 126esimo gol in Champions per il 5 volte Pallone d’Oro. La gioia, però, dura pochissimo. Al 34′ Van De Beek riporta la gara in parità con un bel destro all’angolo su cui Szczesny non riesce ad arrivare. Si va negli spogliatoi in perfetta parità.

Secondo tempo: De Ligt fa volare l’Ajax

Quella che rientra in campo è una Juve irriconoscibile. Svuotati da ogni energia, i bianconeri iniziano ad abbassare il loro baricentro lasciando spazio alle iniziative in velocità dell’Ajax. Gli olandesi acquistano fiducia, iniziano ad imporre il proprio gioco e sfiorano il gol per ben due volte tra il 52′ e il 57′. Davanti però si trovano il muro Szczesny che con le sue parate miracolose tiene in piedi la squadra di Allegri.
Al 67′ l’episodio che decide partita e qualificazione. Ironia della sorte, è proprio quel De Ligt oggetto del desiderio della Vecchia Signora a eliminarla dalla Champions: ancora su corner il centrale olandese salta più in alto di tutti e trafigge il portiere polacco.
La Juve accusa il colpo e non riesce a reagire. Seguono trenta minuti di tentativi disperati ma senza chiare occasioni da gol. Unico sussulto un rigore chiesto per fallo di mano di Blind al novantesimo ma non concesso dall’arbitro. Bianconeri out ai quarti per il secondo anno consecutivo.

Le altre gare: Liverpool, Tottenham e Barcellona in semifinale

Nell’altra gara del martedì il Barcellona supera il Manchester United per 3-0 e stacca quel pass per la semifinale che mancava dal 2015. Al Camp Nou i blaugrana regalano spettacolo e dopo un buon quarto d’ora degli ospiti iniziano a macinare occasioni. Apre le danze il solito Messi con uno splendido sinistro a giro. Pochi minuti dopo è il portiere De Gea con un goffo intervento a regalare all’argentino la gioia della doppietta personale. Nella ripresa gol fantastico di Coutinho che chiude i giochi.

Tutto facile per il Liverpool che batte 4 a 1 il Porto e si regala una semifinale che promette fuochi d’artificio contro il Barcellona. Forti del 2 a 0 dell’andata, i Reds non si accontentano e partono forte col gol di Mané al 26esimo. La parola fine alle speranze portoghesi la mette Mohamed Salah che al ventesimo della ripresa si inventa il gol del raddoppio. Segue la reazione d’orgoglio dei lusitani che accorciano le distanze con Eder Militao prima delle reti di Firmino e Van Dijk che rendono ancora più rotondo il risultato.

È andata in scena all’Etihad di Manchester la gara più bella dei quarti di finale. City e Tottenham hanno dato vita a uno spettacolo calcistico fatto di sette reti, continui capovolgimenti di fronte e un gioco ad altissima velocità. Nei primi 21 minuti succede di tutto. Sterling apre le danze per i Citizens al 4′. Son, mattatore della gara d’andata, realizza una doppietta tra il 7′ al 10′ e mette una seria ipoteca sulla qualificazione. La squadra di Guardiola non ci sta e la pareggia un minuto dopo con Bernardo Silva prima di trovare il vantaggio con la doppietta di Sterling al 21′. Nella ripresa continua lo spettacolo: Aguero firma al 60′ il 4-2 che qualifica il City, poi al 74′ Llorente trova il 4-3 con la mano, ma l’arbitro, nonostante il check Var convalida dopo aver visto al monitor. Infine nel recupero ci sarebbe il gol di Sterling che fa esplodere lo stadio, ma il Var ravvisa una posizione di fuorigioco. Spurs in semifinale con l’Ajax.

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