Rugby World Cup 2019: il meglio della settimana

Rugby World Cup 2019: il meglio della settimana

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Prosegue, non senza sorprese, la marcia di avvicinamento del Campionato del Mondo di Rugby verso la finale di Yokohama del 2 novembre. Tra i molti big match in programma in questa settimana abbiamo selezionato i migliori, compresi quelli del girone dell’Italia.

Sudafrica – Namibia: 57 a 3

Tutto facile per gli Springboks contro il fanalino di coda Namibia. Ai ragazzi di Erasmus sono bastati 25 minuti per segnare quattro mete e prendersi il punto di bonus offensivo nel derby africano. Nel secondo tempo la storia non è cambiata con il Sudafrica impegnato in uno splendido monologo. Alla fine saranno nove le marcature: Mbongeni Mbonambi (9′, 16′), Francois Louw (14′), Makazole Mapimpi (26′, 53′), Lukhanyo Am (41′), Warrick Gelant (47′), Siya Kolisi (58′), Schalk Brits (63′). Un ottimo allenamento in vista della decisiva sfida contro l’Italia del 4 ottobre.

Giappone – Irlanda: 19 a 12

Il risultato più sorprendente delle prime due giornate è arrivato sabato 28 ottobre nel secondo incontro della Pool A. La nazionale giapponese ha infatti battuto la favoritissima Irlanda per 19 a 12, ponendo un importante freno alle ambizioni dei “verdi”, numeri uno del ranking mondiale e rivale più accreditato per la Nuova Zelanda in chiave vittoria finale nelle scommesse sportive live sul rugby di SportPesa. La gara si è decisa in un secondo tempo in cui i padroni di casa sono partiti a un ritmo forsennato riuscendo a segnare dieci punti e un calcio di punizione a una Irlanda incapace di reagire e ferma ai 12 segnati nella prima frazione. Per la nazionale allenata dal neozelandese James Joseph si aprono le porte di una storica qualificazione ai quarti di finale.

Australia – Galles: 25 a 29

Nella gara più attesa e dal tasso tecnico più elevato del secondo turno il Galles di Warren Gatland ha superato l’Australia per 29-25, mostrando una solidità mentale e un gioco di primissimo livello. Per gli europei sono andati in meta Parkes e Davies mentre gli Wallabies hanno timbrato il tabellino marcatori con Ashley Cooper, Haylett-Petty e Hooper per l’Australia.

Decisivi per il risultato finale i tre calci messi a segno da Patchell (contro i due australiani realizzati da Foley e Toomua) e i due drop nel finale, uno realizzato dallo stesso Patchell e uno da Biggar. Al momento la classifica recita 9 punti Galles e 6 Australia.

Nuova Zelanda – Canada: 63 a 0

Tutto facile per Nuova Zelanda nella seconda partita del girone: i ragazzi di Steve Hansen hanno fatto valere il proprio strapotere fisico e tecnico imponendo a un volenteroso Canada la sconfitta con il maggior scarto della storia dei Mondiali. Una gara senza storia fin dai primi minuti: poco più di un quarto d’ora e gli All Blacks hanno segnato tre mete prima di iniziare a gestire senza affanni e a regalare spettacolo al numeroso pubblico accorso. A segno tutti e tre i fratelli Barrett, Beauden, Scott e Jordie. La Nuova Zelanda, dopo aver superato il Sudafrica all’esordio per 23 a 13 e vendicato la sconfitta subita nel Rugby Championship, raggiunge così l’Italia in vetta alla Pool B.

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