GP Formula 1: direzione Sud America

GP Formula 1: direzione Sud America

GP Formula 1: direzione Sud America

Questo week end il circus sbarca in America latina. Dopo aver portato a casa il titolo costruttori, adesso la Mercedes dovrà consolidare il primo e il secondo posto in classifica piloti. L’autodromo di Città del Messico, però, presenta una pista alquanto insidiosa e gli avversari saranno agguerriti.

La 18° tappa

Lewis Hamilton potrebbe diventare il secondo pilota nella storia della Formula 1 a vincere sei campionati del mondo, dopo Michael Schumacher con la Ferrari negli anni 1999-2004. Se il britannico lascerà il Messico, in cui parte favorito nei pronostici delle scommesse online sulla F1 di SportPesa, con un vantaggio di almeno 78 punti, vincerà nuovamente il titolo iridato: paradossalmente il compagno di squadra Valtteri Bottas è l’unico pilota rimasto in grado di ostacolare la sua corsa alla corona. Alle Mercedes però il tracciato messicano non è particolarmente congeniale ed è forse la tappa più difficile della stagione. Nelle ultime edizioni del GP del Messico è stato Max Verstappen con la sua Red Bull a dominare. In più, la Ferrari arriva con buon chance di far bene: i lunghi rettilinei del circuito sembrano costruiti per esaltare la SF90.

SportPesa Racing Point: caccia ai punti

Lo scontro tra le scuderie del centro classifica è sempre stato combattuto, ma mai come quest’anno.  A Suzuka la SportPesa Racing Point con un finale rocambolesco è riuscita a conquistare due punti grazie alla nona posizione di Sergio Perez. Il prossimo Gran Premio per il messicano sarà in casa e il Team britannico, con molta probabilità, farà di tutto per conquistare punti preziosi per staccare una concorrenza davvero agguerrita.

Gli orari del Gran Premio del Messico

Venerdì 25 ottobre (ora italiana)
17:00 -18:30 – FP1
21:00-22:30 – FP2

Sabato 26 ottobre 
17:00-18:00 – FP3
20:00            – Qualifiche

Domenica 27 ottobre
20: 10            – Gara

L’Autódromo Hermanos Rodríguez

L’Autódromo Hermanos Rodríguez è un circuito situato all’interno della Magdalena Mixhuca Sports City, un parco pubblico nel cuore di Città del Messico, dedicato ai fratelli Ricardo e Pedro Rodríguez, entrambi piloti di F1. Intorno al 1958, un gruppo di uomini d’affari locali voleva attirare la Formula 1 in Messico: la pista venne completata nel 1962, in tempo per ospitare una corsa. Purtroppo, quell’evento fu rovinato dalla morte dell’eroe locale Ricardo Rodríguez, che fu ucciso quando la sua Lotus-Climax subì un guasto alle sospensioni, e sbatté contro la barriera alla curva ad alta velocità di Peraltada. Nell’ultima edizione in questo autodromo, quella del 1992, Michael Schumacher conquistò il primo podio della sua carriera. Da quella data, il Gran premio tornerà in calendario mondiale solo dal 2015. Il circuito presenta un layout ovale e a differenza del percorso su strada, si corre in senso antiorario: è probabilmente la pista più pericolosa del Messico, a causa della scarsa visibilità all’uscita delle curve. Il tracciato si trova ad un’altitudine di 2.285 m e poiché Città del Messico ha una popolazione di quasi 20 milioni di abitanti ed è in una valle chiusa, il grave inquinamento e l’alta quota sono problematici sia per le auto che per i piloti. In campo messicano, Il record in qualifica appartiene a Daniel Ricciardo che nel 2018 ottenne la pole in 1:14.759. In gara, invece, il giro record è di Valtteri Bottas con 1:18.741. Specialista del circuito però è Max Verstappen, vincitore delle ultime due edizioni.

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