Giro d’Italia 2019: tappe, percorso, storia e maglie del Giro d’Italia

Giro d’Italia 2019: tappe, percorso, storia e maglie del Giro d’Italia

Giro d’Italia 2019: al via l’edizione 102 della Corsa Rosa

Il Giro d’Italia è la più importante corsa a tappe che si svolge ogni anno in Italia. Soprannominato anche “Giro” o “Corsa Rosa”, è entrato nel calendario del ciclismo internazionale nel 1909 grazie all’idea del giornalista Tullo Morgagni e, ad eccezione delle sospensioni per i due conflitti mondiali, si è sempre disputato a maggio.

Il Giro, inserito nel circuito professionistico UCI World Tour, è organizzato dalla Gazzetta dello Sport ed è una delle tre corse a tappe più prestigiose del mondo insieme al Tour de France e alla Vuelta di Spagna. Quella del 2019 sarà l’edizione numero 102.

Giro d’Italia 2019: è caccia al successore di Chris Froome

Nel 2019 la Corsa Rosa partirà l’11 maggio con la cronometro individuale Bologna – San Luca di 8,2 km. Il percorso sarà quello tradizionale con tre cronometro, sei tappe adatte ai velocisti, sette frazioni di media montagna e cinque traguardi dedicati agli scalatori. Gli arrivi in salita saranno ben sette: un disegno che promette spettacolo e battaglie epiche fino all’episodio finale che quest’anno verrà ospitato dalla città di Verona con annessa passerella intorno all’Arena. La Cima Coppi dell’edizione 102 sarà ancora una volta il Passo Gavia con i suoi 2.618 metri e non mancheranno altri richiami alla storia del ciclismo tricolore come il passaggio sul Mortirolo, dedicato a Marco Pantani e la “tappa Bartali”, la Bologna-Fucecchio.

Un’edizione che si preannuncia spettacolare ma che partirà senza il campione uscente. Dopo il successo dello scorso anno, Chris Froome ha infatti scelto il Tour de France come obiettivo stagionale. Non mancheranno comunque i pretendenti al Trofeo Senza Fine. Ai nastri di partenza ci saranno Vincenzo Nibali e Tom Dumoulin, vincitori nel 2016 e 2017 insieme a giovani emergenti come Egan Bernal, Primoz Roglic e Simon Yates, dominatore della Vuelta 2018.

Attenzione anche agli outsider e agli specialisti delle corse a tappe. Tra questi spiccano i nomi di Richard Carapaz e Miguel Angel Lopez (primo e secondo nella classifica della Maglia Bianca 2018), quelli di Bob Jungels, Rafal Maika e Mikel Landa e dei nostri Domenico Pozzovivo e Davide Formolo.

 Le Tappe del Giro d’Italia 2019

1a tappa: 11-5-2019
Bologna – San Luca (Cronometro, 8.2 km)

2a tappa: 12-5-2019
Bologna – Fucecchio (200 km)

3a tappa: 13-5-2019
Vinci – Orbetello (219 km)

4a tappa: 14-5-2019
Orbetello – Frascati (228 km)

5a tappa: 15-5-2019
Frascati – Terracina (140 km)

6a tappa: 16-5-2019
Cassino – San Giovanni Rotondo (233 km)

7a tappa: 17-5-2019
Vasto – L’Aquila (180 km)

8a tappa: 18-5-2019
Tortoreto Lido – Pesaro (235 km)

9a tappa: 19-5-2019
Riccione – San Marino (Cronometro, 34.7 km)

Giorno di riposo: 20-5-2019

10a tappa: 21-5-2019
Ravenna – Modena (147 km)

11a tappa: 22-5-2019
Carpi – Novi Ligure (206 km)

12a tappa: 23-5-2019
Cuneo – Pinerolo (146 km)

13a tappa: 24-5-2019
Pinerolo – Ceresole Reale (188 km)

14a tappa: 25-5-2019
Saint Vincent – Courmayeur (131 km)

15a tappa: 26-5-2019
Ivrea – Como (237 km)

Giorno di riposo: 27-5-2019

16a tappa: 28-5-2019
Lovere – Ponte di Legno (226 km)

17a tappa: 29-5-2019
Commezzadura – Anterselva (180 km)

18a tappa: 30-5-2019
Valdaora – Santa Maria di Sala (220 km)

19a tappa: 31-5-2019
Treviso – San Martino di Castrozza (151 km)

20a tappa: 1-6-2019
Feltre – Croce d’Aune/Monte Avena (193 km)

21a tappa: 2-6-2019
Verona – Verona (Cronometro, 15.6 km)

Albo d’oro e vincitori del Giro d’Italia

Il primo vincitore del Giro d’Italia fu Luigi Ganna che nel 1909 si impose davanti ai connazionali Carlo Galetti e Giovanni Rossignoli. A guidare l’albo d’oro per il maggior numero di successi individuali, cinque, ci sono tre campioni che hanno scritto pagine indelebili della storia di questo sport: Alfredo Binda, primo nelle edizioni del 1925-27-28-29-33, Fausto Coppi, trionfatore nel 1940, 1947, 1949, 1952 e 1953 e il “cannibale” Eddy Merckx, dominatore di cinque dei sette Giri che si corsero tra il 1968 e il 1974.

Il record delle vittorie di tappa appartiene a Mario Cipollini che nel 2003 superò il traguardo dei 41 successi parziali che apparteneva a Binda. Al “Signore della montagna” restano i primati per tappe vinte in una stessa edizione, 12, e quello per le vittorie consecutive, 8.

Storia recente del Giro d’Italia: l’era di Nibali, Contador e Quintana

Nell’epoca del ciclismo moderno il Giro d’Italia non ha perso la sua spettacolarità e ha sempre premiato i corridori più forti del momento. A inaugurare gli anni ’10 del 2000 il successo di Ivan Basso davanti a David Arroyo e a un giovanissimo Vincenzo Nibali, atleta destinato a scrivere pagine importanti della Corsa Rosa nelle edizioni successive.

L’anno seguente lo “Squalo di Messina” si prese la piazza d’onore alle spalle del compianto Michele Scarponi, vincitore a tavolino dopo la squalifica di Alberto Contador. Nel 2012 il successo di Ryder Hesjedal, canadese semi-sconosciuto che si impose su Joaquim Rodriguez e Thomas De Gendt ribaltando la classifica nella cronometro finale di Milano.

Il 2013 è l’anno del primo successo di Vincenzo Nibali. Nell’edizione partita da Napoli e conclusa a Brescia, il siciliano impose la sua legge sin dalla prima settimana, staccando tutti nelle tappe alpine di Polsa e Tre Cime di Lavaredo. A completare il podio Rigoberto Uran e Cadel Evans.

Uran sfiorò la vittoria anche nel 2014 ma fu costretto ad accontentarsi del secondo posto consecutivo. Troppo forte Nairo Quintana che nella sedicesima tappa da Ponte di Legno a Val Martello partì da lontano e fu capace di mettere tra sé e i rivali oltre quattro minuti di distacco prima di difendersi nelle ultime frazioni alpine e alzare sul palco di Trieste il Trofeo Senza Fine.

Nel 2015 Alberto Contador si prese il primo e unico successo in carriera al Giro d’Italia. Lo fece vestendo la Rosa già dopo la quinta tappa dell’Abetone e la portò fino a Milano dopo averla difesa dagli attacchi di Fabio Aru e Mikel Landa, rispettivamente secondo e terzo al traguardo.

L’anno successivo arrivò il secondo trionfo di Vincenzo Nibali, questa volta grazie all’impresa della 19ª tappa  che gli permise di ribaltare la classifica generale e di imporsi davanti a Chaves e Valverde.

L’edizione numero 100 andò a Tom Dumoulin, primo olandese della storia vincere il Giro, che chiuse davanti a Nairo Quintana e allo stesso Nibali, al quinto podio in carriera.

Nel 2018 Chris Froome vinse l’edizione 101 ed entrò nella storia del ciclismo divenendo uno dei sette corridori ad aver vinto almeno una volta ognuno dei tre grandi giri.

 Le maglie del Giro d’Italia

Il leader della classifica generale veste ogni giorno la maglia rosa, simbolo del primato e omaggio alla Gazzetta dello Sport, giornale organizzatore dell’evento. Oltre a essa ci sono altre tre maglie che rappresentano i primati nella graduatoria dei Gran Premi della Montagna, nella classifica a punti e il primo posto tra gli under 25:

  • La maglia rosa è il simbolo del Giro d’Italia e va al corridore con il miglior tempo cumulativo (leader della classifica generale).
  • La maglia ciclamino spetta al leader della classifica a punti che viene determinata dai piazzamenti negli arrivi di tappa e nei traguardi intermedi.
  • La maglia azzurra è il simbolo del miglior scalatore e va a chi conquista più punti nei Gran Premi della Montagna.
  • La maglia bianca viene indossata dal corridore meglio piazzato in classifica generale che non abbia ancora compiuto 25 anni nell’anno solare.

All’atleta più combattivo di giornata viene assegnato il “Premio della combattività”. Dal 1999 il vincitore del Giro d’Italia viene omaggiato del “Trofeo Senza Fine”, una lunga spirale in rame in cui sono incisi tutti i nomi dei vincitori della Corsa.

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