Formula 1: tutto quello che c’è da sapere sul Gp di Abu Dhabi

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In attesa del via ufficiale dell’ultimo weekend di Formula 1 del 2019, andiamo a scoprire le curiosità, gli aneddoti e i temi principali del Gran Premio di Abu Dhabi, teatro delle celebrazioni di una stagione che ha regalato a Lewis Hamilton il sesto titolo mondiale in carriera.

La storia del Gp di Abu Dhabi

Il Gran Premio di Abu Dhabi è entrato ufficialmente in calendario a partire dalla stagione 2009 e da sempre si corre sul circuito “Yas Marina”, costruito sull’isola artificiale Yas Island, distante circa 30 minuti dalla capitale dell’Emirato. Estremamente suggestive la location, il paddock è installato in una delle zone più lussuose della città, e lo scenario di gara: si corre in notturna come in Bahrain e a Singapore e l’illuminazione del deserto regala uno degli spettacoli naturali più belli dell’intera annata.

Il circuito di Yas Marina

Il circuito di Yas Marina è una delle creazioni più recenti dell’architetto Hermann Tilke e una delle più interessanti. Lungo 5.552 metri e composto da 21 curve su cui si gira in senso antiorario, il tracciato è l’unico ad avere una corsia dei box la cui uscita è posizionata sotto la pista. Non è l’unica particolarità di una gara tra le meno impegnative a livello tecnico e tra le meno favorevoli per i sorpassi: la maggiore difficoltà è infatti quella della decisione del giusto assetto, poiché le libere del venerdì si svolgono in condizioni atmosferiche e in orari completamente diversi da quelli di gara.

I record della pista e l’albo d’oro

Il record in qualifica a Yas Marina appartiene a Lewis Hamilton che nel 2018 fermò il cronometro a 1:34.794. Molto più “antico” il primato in gara, stabilito nel 2009 da Sebastian Vettel, capace con la sua Red Bull di stampare un ottimo 1:40.279. La pista è da sempre terreno di caccia della Mercedes, vincitrice di 5 edizioni consecutive del Gp sulle dieci disputate. A guidare l’albo d’oro per numero di successi è ancora il sei volte campione del mondo Hamilton, a quota 4. Dietro di lui Vettel con tre vittorie e Raikkonen, Rosberg e Bottas, tutti con un trionfo.

Le difficoltà della Ferrari

L’assenza più “pesante” nell’albo d’oro di Abu Dhabi è quella delle Ferrari. Quella di Yes Marina è infatti l’unica pista in cui le Rosse non hanno mai vinto. Un’assenza che è anche fisiologica: introdotto in calendario nel 2009, il Gp ha visto i domini consecutivi di Red Bull e Mercedes. Non va meglio nelle qualifiche. Anche in questa statistica le monoposto di Maranello non brillano e oltre ad aver sempre mancato la pole position sono anche a secco di prime file in dieci edizioni.

Il libro dei record di Hamilton

Nonostante il titolo conquistato in netto anticipo, sarà ancora una volta Lewis Hamilton il favorito della vigilia dei pronostici sulla F1 di SportPesa. La fame di vittoria dell’inglese sarà infatti stimolata da una serie di record da battere. Il primo è quello dei punti: lo scorso anno Lewis chiuse con 408. Se vincerà l’edizione 2019 arriverà a 412. Un altro primato che il britannico potrebbe ottenere è quello di giri passati al comando delle gare. Quest’anno in almeno 18 Gp ha trascorso una tornata in testa: se ci riuscirà anche ad Abu Dhabi pareggerebbe i 19 del 2013 di Sebastian Vettel. Ultimo primato da conquistare quello del numero di podi in una stagione: Hamilton è a quota 16 e se sarà tra i primi a Yas Marina tre raggiungerà lo stesso Vettel e Schumacher.


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