Saranno famosi: Erling Haaland, il bomber venuto dal freddo

16 gol e 6 assist nelle 14 partite giocate nella Bundesliga Austriaca. 9 e 2 passaggi vincenti nelle 8 presenze in quella tedesca. Altre 10 reti (con un assist) in 8 gare di Champions. Sono gli impressionanti numeri stagionali di Erling Haaland, attaccante norvegese classe 2000 del Borussia Dortmund. Nome nuovo del calcio europeo, il bomber è destinato a scrivere pagine importanti della storia sportiva del suo Paese.

La carriera

Figlio di Alf-Inge, ex giocatore di Leeds United e Manchester City, Erling Haaland si forma nelle giovanili del Bryne per poi passare al Molde allenato da Ole Gunnar Solskjaer. È il 2017 e il ragazzo, dopo alcune settimane di apprendistato, inizia a guadagnare spazio e a segnare con regolarità. Saranno proprio le sue 14 reti in 39 partite a convincere il Red Bull Salisburgo, nell’estate 2018, a investire su di lui la bellezza di 5 milioni di euro.

Un investimento quanto mai azzeccato. In soli sei mesi con la squadra austriaca, Erling viaggia alla media di un gol a partita e mette in mostra visioni di gioco e capacità di lettura (regalerà anche 6 assist ai compagni) che lo rendono un attaccante unico nel suo genere.

Ma è in Champions League che il ragazzo scrive la storia: da esordiente rifila tre gol al debutto al malcapitato Genk, uno al Liverpool ad Anfield, tre al Napoli fra andata e ritorno e un altro ai belgi a fine girone.

Numeri che spingono il Borussia Dortmund a pagare i 20 milioni della clausola rescissoria e a portarlo in Bundesliga a gennaio 2020. Trasferitosi in Germania, Haaland ha continuato a segnare: tre gol all’esordio contro l’Augusta e sei nelle successive giornate, per un parziale di nove reti e due assist in sole otto presenze. Reti a cui si aggiunge la doppietta rifilata al PSG nell’andata degli ottavi di Champions.

Il futuro

La decisione di accettare l’offerta del Dortmund nel mercato di gennaio ha spiazzato tutti ma la dice lunga sulla caratura caratteriale del giocatore. Meglio salire per gradi, ha pensato Haaland, e iniziare da una squadra in cui crescere senza eccessive pressioni per poi tentare il grande salto in uno dei club favoriti dalla quote online sul calcio di SportPesa per la vittoria della Champions. Numeri alla mano la decisione ha pagato ma ha avuto anche un altro effetto: quello di rendere ancora più agguerrite le varie Real Madrid e Manchester United, pronte a sborsare anche più dei 70 milioni di clausola rescissoria previsti dal suo nuovo contratto. Non mancano estimatori del norvegese anche in Serie A con Inter e Juventus pronte all’ennesimo derby d’Italia in sede di mercato. Dalla parte dei bianconeri, però, ci sono le recenti dichiarazioni del giocatore che ha sottolineato come il suo modello di bomber ideale sia Cristiano Ronaldo. Che ci sia la possibilità di vederli insieme?

Le caratteristiche tecniche

Buona tecnica e fiuto del gol fanno pensare a Haaland come l’erede dei bomber da area di rigore vecchia scuola, sullo stile di Hernan Crespo e Christian Vieri. A renderlo, invece, il prototipo del bomber moderno è l’incredibile mix tra fisico, visione di gioco e tiro dalla distanza. Nonostante i suoi 194 cm, infatti, è capace di correre i 60 metri in 6.64 secondi (tempo misurato in occasione di un contropiede contro il PSG in Champions) e di colpire con il mancino da fuori area senza problemi. Caratteristiche che lo rendono uno Zlatan Ibrahimovic 2.0, meno tecnico ma più fisico.


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