Europei ciclismo 2019: Elia Viviani è il nuovo campione continentale

Europei ciclismo 2019: Elia Viviani è il nuovo campione continentale

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A un anno dal trionfo di Matteo Trentin è ancora festa Italia ai Campionati Europei di ciclismo su strada. Questa volta sul gradino più alto del podio continentale sale Elia Viviani, protagonista di un’impresa d’altri tempi sul percorso olandese di Alkmaar e sorretto da una squadra, quella azzurra, mai così compatta e brava a imporre la propria tattica di gara. E ora per il velocista azzurro c’è da portare sulle spalle la maglia bianca con fascia blu-azzurra e stelle oro per il resto della stagione e al mondiale britannico di settembre.

La corsa: l’Italia impone la propria legge e porta Viviani sul traguardo

Chi dice che il ciclismo è soltanto uno sport individuale ha trovato nell’edizione 2019 dei Campionati Europei su strada la più netta delle smentite. Quella che la nazionale azzurra di Davide Cassani ha mostrato sul percorso olandese è stata infatti una magistrale prova di squadra.

Ma andiamo con ordine. Dopo una prima parte di gara all’insegna della tranquillità, gli azzurri hanno scatenato la bagarre. Mancavano ancora 65 km al traguardo e la selezione imposta dagli italiani ha lanciato un gruppetto composto da soli 13 corridori. Tra questi Viviani, Trentin, Consonni e Cimolai. Alle loro spalle le squadre dei favoriti, Olanda, Francia e Norvegia, fiutato il pericolo, hanno iniziato a collaborare per ricucire lo strappo.

Quando il vantaggio si stava pericolosamente assottigliando, però, è arrivata l’ennesima mossa a sorpresa dei corridori italiani. Altra accelerata improvvisa con Trentin e Cimolai impegnati allo stremo delle forze per lanciare Viviani in vista del finale. Obiettivo perfettamente raggiunto. A circa 25 km dall’arrivo in testa c’è un terzetto composto dal velocista azzurro, dal tedesco Ackermann e dal belga Lampaert.

Il nuovo gruppetto collabora, procede con cambi regolari e impedisce al plotone di rientrare. A due km dalla fine Lampaert, il meno veloce dei tre, tenta il primo allungo. Dopo un’iniziale fase di stallo Viviani si accorge che Ackermann non ne ha più e si mette solitario all’inseguimento del belga. Lo raggiungerà dopo poche centinaia di metri.

La vittoria è cosa per due: Viviani e Lampaert. Il belga tenta la carta della disperazione con una volata lunghissima. L’azzurro questa volta non si fa sorprendere, lo supera agevolmente e può alzare le braccia al cielo a 100 metri dal traguardo. Sul terzo gradino del podio, staccato di qualche secondo, il tedesco Ackermann. Quarto il norvegese Kristoff, vincitore della volatona di gruppo. Settimo il secondo azzurro in classifica, il campione uscente Matteo Trentin.

Elia Viviani: anatomia di un campione

Con la vittoria di Alkmaar Elia Viviani ha dato un’ulteriore dimostrazione di essere un corridore speciale. Ma soprattutto ha dimostrato di non essere soltanto il classico sprinter da volata a ranghi compatti e da successi al fotofinish. Quella olandese è stata infatti un’azione fatta di fantasia e sana incoscienza che ha ricordato le imprese dei più grandi finisseur della storia del ciclismo. Eppure i segnali non erano mancati nelle scorse stagioni. Nel 2018 il veneto conquistò la maglia tricolore su un percorso con pochissima pianura e con un arrivo poco adatto alle sue caratteristiche tecniche.

Agli Europei 2019 si è ripetuto. Ma quello che ha stupito di più è stata la lucidità e la capacità di lettura della corsa. Partito Lampaert ai -2 dal traguardo, Viviani ha prima preferito controllare Ackermann, pericolosissimo in caso di arrivo in volata, per poi staccarlo quando ha capito che il tedesco non ne aveva più e riportarsi sul belga per far valere le proprie doti di velocista. Missione compiuta e maglia conquistata con uno degli sprint più facili della carriera.

Dopo la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Rio 2016 nell’omnium su pista, le innumerevoli vittorie di tappa in tutti i grandi giri, il titolo italiano e questa vittoria europea, Viviani continua a confermarsi uno dei fuoriclasse del ciclismo italiano. Ma è già tempo di guardare avanti, e più precisamente ai Campionati del Mondo di settembre che si correranno nello Yorkshire. Il percorso estremamente nervoso e ricco di sali-scendi non si adatta alle sue caratteristiche tecniche. Ma Elia è pronto a stupire ancora.

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