Diciassettesima giornata Serie A: Juve campione d’inverno. Solo il Napoli regge il passo.

Diciassettesima giornata Serie A: Juve campione d’inverno. Solo il Napoli regge il passo.

Sedici vittorie in diciassette giornate e il titolo di Campione d’inverno con due gare d’anticipo. Prosegue senza soste la marcia trionfale della Juventus verso l’ottavo titolo consecutivo e verso la riscrittura del libro dei record del calcio italiano. Unica squadra ancora in scia il Napoli che batte la Spal grazie ad Albiol e alle parate dello strepitoso Meret. Dietro faticano Inter e Milan mentre torna a vincere la Lazio.

Risultati e classifica

Lazio – Cagliari 3-1
Napoli – Spal 1-0
Empoli – Sampdoria 2-4
Milan – Fiorentina 0-1
Sassuolo – Torino 1-1
Genoa – Atalanta 3-1
Udinese – Frosinone 1-1
Chievo – Inter 1-1
Parma – Bologna 0-0
Juventus – Roma 1-0

Juventus 49
Napoli 41
Inter 33
Lazio 28
Milan 27
Sampdoria 26
Fiorentina 25
Sassuolo 25
Atalanta 24
Roma 24
Torino 23
Parma 22
Genoa 19
Cagliari 17
Empoli 16
Spal 16
Udinese 14
Bologna 13
Frosinone 9
Chievo 5

La marcia inarrestabile della Juventus

La Juventus non fa sconti a nessuno, batte anche la Roma e conquista il titolo di campione d’inverno con 180 minuti d’anticipo. E siamo a sedici vittorie nelle prime diciassette partite, la migliore partenza nella storia della Serie A. Allo Stadium è bastata una rete al 35′ del solito Mandzukic “ammazza-grandi” per aver ragione di una Roma a due facce e ancora a quota zero punti da quando la Juventus gioca nel nuovo stadio. Timidi, con poche idee e timorosi nel primo tempo, i giallorossi sono rimasti in piedi grazie alle parate del solito Olsen e nella seconda frazione hanno fatto decisamente meglio: con il passaggio al 4-2-3-1, lo schema con cui i ragazzi di Di Francesco sembrano trovarsi meglio, sono arrivate occasioni e buone trame di gioco ma nessun vero pericolo per la porta di Szczesny.
La Roma scende al nono posto a pari merito con l’Atalanta sconfitta a Genova e viene superata anche da Fiorentina, Sassuolo e Sampdoria. E la zona Champions è distante quattro lunghezze.

Il Milan non sa più vincere

Una prodezza dalla distanza di Chiesa e il Milan è ufficialmente in crisi. La sconfitta in casa con la Fiorentina, forse immeritata per quanto visto in campo e figlia di un’emergenza a livello infortuni con pochi paragoni nella storia del campionato, spinge indietro i rossoneri nella corsa alla Champions League: oggi la squadra di Gattuso è al quinto posto a -1 dalla Lazio. E pensare che al netto delle assenze in mediana (Kessié, Bakayoko e Bertolacci i tre indisponibili di giornata, in aggiunta a quelli cronici Biglia e Bonaventura), il Milan ha giocato una buona prima frazione e sfiorato più volte il gol con Calhanoglu. Nella ripresa i Viola sono saliti di colpi ma senza creare pericoli alla porta di Donnarumma. L’unico è stato anche quello decisivo per il risultato: al minuto 73 Chiesa ha preso palla sulla trequarti, ha saltato netto Calabria e ha spedito alle spalle del portiere un imprendibile diagonale dai 25 metri.

La Lazio si riprende il quarto posto

La Lazio vince 3 a 1 contro il Cagliari nel lunch match dell’Olimpico e torna al quarto posto. Partenza fulminea degli uomini di Inzaghi che al dodicesimo sono già avanti grazie al gol di un ritrovato Sergej Milinkovic Savic. Dieci minuti più tardi Francesco Acerbi raddoppia sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Risultato in ghiaccio che assume dimensioni più consistenti con la terza rete di Lulic a metà ripresa. Per i sardi gol della bandiera di Joao Pedro su rigore al 92′. I biancocelesti ritrovano una vittoria che mancava da cinquanta giorni: il 4 novembre con la Spal l’ultima gara da tre punti, da allora quattro pareggi e una sconfitta.

Samp corsara a Empoli

La Sampdoria vince la gara più spettacolare della diciassettesima giornata e balza in sesta posizione con 26 punti, a -1 dal Milan e a soli due punti dalla zona Champions. Al di là del 4 a 2 finale, la partita è stata estremamente combattuta. A passare in vantaggio è stato l’Empoli con il rigore di Pasqual. A fine primo tempo pareggio di Ramirez. Nella ripresa succede di tutto. Il solito Quagliarella riporta avanti i suoi ma Caputo non ci sta e con il suo nono sigillo stagionale rimette il risultato in parità. Un punto a testa? Neanche per sogno. Giampaolo indovina la mossa che cambia la partita e mette dentro Caprari al minuto 85. Mai cambio fu più azzeccato. In quattro minuti l’attaccante realizza la doppietta che vale il quinto risultato utile consecutivo per i doriani.

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