ATP Shanghai 2019: si riapre la corsa al numero uno

ATP Shanghai 2019: si riapre la corsa al numero uno

ATP Shanghai 2019

Al via lo Shanghai Rolex Masters 2019, il torneo che chiude lo swing asiatico del circuito ATP. Mille punti in palio che saranno decisivi sia per gli ultimi posti disponibili per le ATP Finals, sia per la corsa al numero uno del ranking. Pesante l’assenza di Nadal, ma in campo ci saranno Djokovic, Federer e il protagonista dell’estate americana, il giovane russo Daniil Medvedev.

Il tabellone del torneo di Shanghai

Assente Nadal, i due estremi del tabellone sono occupati da Novak Djokovic e Roger Federer. Nella parte alta è presente Nole, che dal suo lato ha molti giovani agguerriti pronti a dare battaglia: i canadesi Denis Shapovalov e Felix Auger-Aliassime, Stefanos Tsitsipas, Karen Khachanov e soprattutto Daniil Medvedev, terza testa di serie del torneo. Djokovic, campione in carica e recente vincitore dell’ATP 500 di Tokyo, è il favorito numero uno per la vittoria del torneo secondo le quote delle scommesse sul tennis di SportPesa, ma il serbo potrebbe trovarsi il giovane russo in semifinale, con cui peraltro ha perso gli ultimi due scontri diretti.

Nella parte bassa del tabellone c’è invece Roger Federer, testa di serie numero due e secondo favorito alla vigilia del torneo. Nonostante l’età Federer è ancora competitivo sui campi veloci in cemento e la sua ultima vittoria a Shanghai risale a soli due anni fa, quando sconfisse in finale l’eterno rivale Nadal. Nel suo lato del tabellone sono presenti Goffin, Coric, De Minaur, Zverev, Thiem, Bautista Agut e Berrettini.

Da segnalare la wild card assegnata a Andy Murray, che insieme a Federer e Djokovic si è spartito tutte le edizioni dello Shanghai Masters eccezion fatta per la prima, vinta dal russo Nikolay Davidenko.

Gli italiani: Fognini e Berrettini

Anche se i favoriti del torneo sono altri, è lecito sperare in buoni risultati da parte di Fabio Fognini e Mattero Berrettini, i due italiani più alti in classifica presenti allo Shanghai Rolex Masters. Il cemento non è la superficie preferita del tennista ligure, mentre Matteo ha mostrato la sua affinità con il cemento nel recente exploit agli US Open, ma non ha mai vinto tornei ATP su questa superficie (due titoli su terra, uno su erba).

Eppure i due sono ancora in corsa per un posto alle Finals di Londra. Prima dell’inizio del torneo, Matteo occupava la decima posizione nella Race to London, Fabio la tredicesima. E quello che conta di più è che tra il tredicesimo e il settimo della Race (Roberto Bautista Agut) ci sono solo 340 punti di distacco. La qualificazione è insomma un’impresa alla portata dei due azzurri e sarebbe il coronamento di un’annata speciale per il tennis italiano, che in questo momento può vantare ben otto giocatori in top 100; un record assoluto per il nostro paese, raggiunto grazie vittoria del Challenger di Barcellona da parte di Salvatore Caruso, attualmente numero 98 in classifica.

La corsa al numero uno e alle Finals

L’assenza di Nadal al Masters 1000 di Shanghai pesa per la corsa al numero uno di fine anno. Djokovic ha recuperato 500 punti nella Race vincendo a Tokyo e con una eventuale vittoria in Cina ridurrebbe il distacco a soli 460 punti. Un divario facilmente colmabile per il serbo, spesso competitivo nei tornei che chiudono la stagione.

Aperta anche la lotta agli ultimi posti per le ATP Finals. In corsa, oltre agli italiani Berrettini e Fognini, ci sono Monfils, Goffin, Zverev e Bautista Agut. Il sesto posto di Tsitsipas sembra abbastanza al sicuro, mentre l’assenza di Nishikori allo swing asiatico rende improbabile una sua qualificazione.

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