ATP Amburgo e Gstaad 2019: Basilashvili e Ramos Vinolas vincono i tornei

ATP Amburgo e Gstaad 2019: Basilashvili e Ramos Vinolas vincono i tornei

Ramos Vinolas_ATP 2019

La breve parentesi estiva su terra battuta del tennis ATP sta per volgere al termine e ha visto concludersi due dei più importanti tornei di questa fase della stagione: l’ATP 500 di Amburgo e il 250 di Gstaad.

C’era molta attesa per gli italiani, che negli scorsi anni sono stati protagonisti di questi tornei. L’albo d’oro recente di Gstaad vede vincitori Matteo Berrettini nel 2018 e Fabio Fognini nel 2017. Lo stesso ligure è stato vincitore ad Amburgo nel 2013 e finalista nel 2015, sconfitto da Rafael Nadal storico dominatore su questa superficie.

Hamburg European Open

L’ATP 500 di Amburgo ha preso il via con un tabellone di tutto rispetto. Le prime quattro teste di serie comprendevano nell’ordine: Dominic Thiem (quarto nel Ranking ATP), Alexander Zverev (quinto), Fabio Fognini (nono), Nikoloz Basilashvili (sedicesimo e campione in carica). Tra gli altri partecipanti, ricordiamo l’italiano Marco Cecchinato e il giovane Andrej Rublev.

Tanti gli elementi di interesse alla partenza del torneo. Thiem che si presenta come grande favorito, numero quattro del mondo e numero due su terra rossa. Zverev in cerca di conferme in una stagione di alti e bassi e appena abbandonato dal coach Ivan Lendl. Fognini a caccia di punti sulla sua superficie più congeniale per confermare e possibilmente incrementare il best ranking. Basilashvili che difende il titolo conquistato nel 2018. Rublev che cerca di uscire da un lungo periodo di crisi e infortuni.

Il torneo inizia e le aspettative non vengono deluse. Le prime quattro teste di serie passano il primo turno e al secondo c’è un interessante scontro next-gen tra Rublev e Ruud, vinto dal russo in tre set. Russo che poi castigherà il favorito del torneo Dominic Thiem, sconfitto ai quarti di finale in due set conclusi al tie break. Nello stesso turno Zverev porta a casa un match che sembrava perso: Krajinovic era avanti per 6-2 5-2, ma il tedesco rimonta e si qualifica per la semifinale. Fognini, pur partendo con il favore del pronostico perde in tre set contro Carreno Busta, che negli scontri diretti con l’italiano si porta così sul 7-0.

In semifinale Zverev e Basilashvili portano gli spettatori sulle montagne russe. Primo set per il georgiano, secondo per il tedesco e si gioca il terzo set. Sascha non sfrutta due match point e si arriva al tie break; qui si fa rimontare da un vantaggio di 5-2 e Nikoloz approda in finale.

La finale dell’ATP 500 di Amburgo

Una finale inedita quella tra Andrej Rublev e Nikoloz Basilashvili e che, pur conclusa in tre set, ha visto il georgiano dominare la partita, sia nel bene che nel male. 38 vincenti a 18, ma anche 41 non forzati a 19; e solo 4 palle break sfruttate su 15, 3 su 5 per Rublev. In totale, 105 punti contro i 95 del russo.

Il punteggio finale è di 7-5 4-6 6-3 per Basilashvili, che conquista così per il secondo anno consecutivo l’Hamburg European Open e il suo terzo torneo in carriera nel circuito maggiore; l’altro titolo è anch’esso un ATP 500, vinto lo scorso anno a Pechino. Conferma il suo best ranking in carriera (16), mentre Rublev rientra tra i primi 50 al mondo. Continua il buon momento di Basilashvili, mentre Rublev chiude – forse definitivamente – il suo periodo negativo che ha fatto seguito all’infortunio; aspettiamo conferme nei prossimi tornei.

ATP 250 Gstaad

A Gstaad non erano presenti i vincitori degli ultimi due anni, gli azzurri Fognini e Berrettini. In tabellone erano tuttavia presenti diversi italiani: Lorenzo Sonego, Gian Marco Moroni (passato dalle qualificazioni), Thomas Fabbiano, Filippo Baldi (anche lui passato dalle qualificazioni), Paolo Lorenzi e Stefano Travaglia. Le prime quattro teste di serie erano Bautista Agut, Verdasco, Lajovic e Sonego.

Tra i nostri portacolori, Lorenzi e Baldi si fermano al primo turno, al secondo abbandonano il torneo Travaglia, Moroni e Sonego, quest’ultimo eliminato da Fabbiano. L’unico azzurro superstite esce ai quarti di finale per mano del tedesco Stebe, vera sorpresa del torneo che giungerà a disputarsi il titolo in finale. Dall’altro lato del tabellone avanza invece Ramos-Vinolas, che ha eliminato in successione Laaksonen, Verdasco, Carballes Baena e Andujar.

Lo spagnolo Albert Ramos-Vinolas è giunto in finale senza perdere nemmeno un set e anche nell’atto conclusivo del torneo mantiene intatto questo record, sconfiggendo Stebe in due set con il punteggio di 6-3 6-2. Per Ramos Vinolas è il secondo titolo ATP, dopo quello conquistato a Bastad nel 2016; diventa numero 68 del ranking, scalando ben 17 posizioni. Ancora più consistente il balzo in avanti di Stebe, che in virtù dei 150 punti della finale sale dalla posizione 455 alla 257.

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