ATP 500 Rotterdam, trionfa Gael Monfils

ATP 500 Rotterdam, trionfa Gael Monfils

Si è da poco concluso il prestigioso torneo ATP 500 di Rotterdam e la vittoria finale è andata al talentuoso francese Gael Monfils, che ritorna alla vittoria di un torneo dopo un digiuno durato circa un anno; ultima vittoria Doha 2018.

La vittoria di Monfils

Il giocatore francese partiva nella parte bassa del tabellone senza testa di serie e nel suo cammino ha eliminato nell’ordine Goffin (testa di serie n8), Seppi, Dzumhur, Medvedev fino ad approdare alla finale con lo svizzero Wawrinka. In finale Monfils è partito bene ed ha portato a casa il primo set con il punteggio di 6 giochi a 3. Nel secondo set – complice forse un affaticamento – non è riuscito a contrastare il tennis di Wawrinka che si è imposto per 6-1. Quando il momentum del match sembrava essere girato a favore dello svizzero, nel terzo set Stan the Man ha esordito con un pessimo inizio e non è più riuscito a tornare in partita perdendo la frazione decisiva con il punteggio di 6-2.

Con questa vittoria da 500 punti Monfils scala posizioni importanti nella classifica ATP e raggiunge la posizione numero 22, che gli garantirà la partenza come testa di serie almeno nei prossimi slam. Se riuscirà a mantenersi sui livelli di tennis mostrati in questo torneo non è un miraggio nemmeno entrare nei primi 16 o addirittura in top ten, impresa già riuscita al francese il cui best ranking è la posizione numero 6, raggiunta nel 2016.

Il torneo e il futuro di Wawrinka

Ottime notizie anche da Stan Wawrinka, che lentamente sembra stia tornado il fortissimo giocatore che eravamo abituati a vedere prima del suo infortunio al ginocchio. Stan the Man era inserito nella parte alta del tabellone con una wild card ed ha condotto un torneo veramente di altissima qualità; il suo percorso non avrebbe sfigurato per il valore degli avversari nemmeno in un master mille. Wawrinka ha sconfitto nell’ordine Paire, Raonic, Shapovalov e la testa di serie numero uno del torneo Kei Nishikori in semifinale. Il sogno di Wawrinka si è purtroppo interrotto in finale, ma in ogni caso i trecento punti guadagnati gli fanno fare un importantissimo balzo in avanti in classifica atp.

Lo svizzero è ora in posizione 41, e nella classifica live è già quarantesimo, sopravanzando Millman che questa settimana perde i punti del challenger di Kyoto. Con questo piazzamento Wawrinka potrà finalmente smettere di chiedere wild card per i tornei (meritatissima peraltro, vista la sua storia personale) ed entrare di diritto negli ATP 500 e probabilmente anche nella maggior parte dei tabelloni dei prossimi Masters 1000. Se Wawrinka riuscirà a fare ancora qualche punto potrà puntare a rientrare nei primi 32 ed avere così almeno la testa di serie per i tabelloni degli slam. A 33 anni forse per lo svizzero sarà difficile tornare ai suoi livelli di eccellenza che lo portarono all’invidiabile best ranking in posizione numero 3 nel 2014, ma sicuramente per almeno due anni ancora potrà giocare agli altissimi livelli che gli competono.

Gli italiani in gara

Due gli italiani presenti in tabellone: Andreas Seppi e Thomas Fabbiano; pattuglia ridotta perché i nostri big Fognini e Cecchinato hanno preferito la tournée sudamericana su terra battuta. E Cecchinato ha fatto bene, visto che ha vinto il torneo atp 250 di Buenos Aires, mentre sul veloce di Rotterdam probabilmente avrebbe raccolto poco.
Seppi si è fermato al secondo turno, sconfitto per l’appunto dal vincitore del torneo Monfils. Fabbiano invece è arrivato dalle qualificazioni, ma al primo turno ha trovato Jo Wilfred Tsonga, oggettivamente un avversario troppo ostico per il nostro tennista che è stato regolato con un secco 1-6 4-6.

I next gen e Roger Federer

Per quanto riguarda i next gen, ovvero i giovani talenti in attesa di sbocciare, ottimo torneo da parte di Daniil Medvedev, che è arrivato fino alla semifinale, anche lui sconfitto dal vincitore Monfils. Ancora niente exploit invece per Shapovalov che per l’ennesima volta, non convince: una buona vittoria su Berdych seguita però dalla sconfitta contro Wawrinka. Ed ancora una volta la finale se la sono giocata due over trenta.

Il vincitore del 2018, Roger Federer, quest’anno non ha preso parte al torneo. Lo scorso anno grazie alla vittoria riuscì, anche se per breve tempo, a ritornare numero uno del mondo all’età di oltre 36 anni, record assoluto di anzianità; anche se molti dissero che lo sforzo gli compromise poi i master mille americani. Quest’anno lo svizzero si presenterà direttamente al cosiddetto sunshine double (Indian Wells+Miami), e vedremo se riuscirà a ripetere la doppietta del 2017.

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