Alle origini del pallone da rugby: da Lindon, Gilbert fino a Sirius Match Ball

Alle origini del pallone da rugby: da Lindon, Gilbert fino a Sirius Match Ball

Mancano pochi giorni all’inizio della Coppa del Mondo di Rugby 2019 e osservando il pallone ufficiale non si può che rimanere affascinati. I colori, i dettagli, le forme e il loro significato. È una vera opera d’arte fatta di materiali hi-tech e frutto di una costante ricerca e innovazione. Materiali che aumentano il grip della palla e la dispersione dell’acqua, distanti anni luce da quelli utilizzati un paio di secoli fa. È tempo di fare un salto indietro nella storia e scoprire come erano realizzati i primi palloni da rugby, con un unico avvertimento: potrebbe non piacere ai deboli di stomaco.

Alle origini del pallone da rugby: Richard Lindon

Il pallone da rugby ha una forma che lo distingue nettamente dagli altri sport. Calcio, tennis, basket e altri sport usano la classica palla sferica, il rugby un pallone ovale. Come mai? Il motivo ufficiale è che questa forma rende più facili passare e afferrare al volo la palla. Verissimo, ma dietro a questo ci sono precise ragioni storiche.

La storia del pallone da rugby risale ad alcune delle prime partite giocate alla Rugby School, dove Richard Lindon e Bernardo Solano usavano vesciche di suino e involucri di cuoio per fabbricare i palloni. Sì avete letto bene, vesciche di maiale, che andavano gonfiate soffiandoci dentro aria a pieni polmoni attraverso un tubicino di argilla. Un compito ingrato e pericoloso, vista la possibilità di contrarre malattie. Così gonfiata, la vescica di maiale assumeva un aspetto allungato, più simile a quello di una prugna che non a un uovo.

Nel frattempo Richard Lindon apre la sua attività di calzolaio e inizia a fornire prima calzature e poi palloni per la Rugby School. Questa stessa scuola richiese espressamente a Lindon una palla ovoidale per distinguere ulteriormente il proprio gioco da quello del calcio e nacque così il primo pallone da rugby con forma e dimensioni standard.

Storia del pallone da rugby: i Gilbert

In quegli stessi anni anche William Gilbert aveva un’attività di produzione e vendita di calzature e riforniva la Rugby School e presto iniziò anche la produzione di palloni. Una produzione che continuò per molti decenni e quattro generazioni: a William è succeduto il nipote James Gilbert, poi James John Gilbert (figlio di James) e infine James (figlio di James John).

James Gilbert (quarta generazione) ha gestito l’attività di famiglia con particolare solerzia, attenzione e orgoglio e riuscì a esportare palloni all’estero, persino in paesi amanti del rugby come Nuova Zelanda, Sud Africa e Australia. Da allora i palloni Gilbert sono diventati un’icona del rugby, anche dopo che la famiglia ha ceduto l’attività nel 1978. Con i nuovi proprietari il marchio Gilbert è rimasto e nonostante la crescente competizione mondiale è diventato il fornitore ufficiale della Rugby World Cup dal 1995 a oggi. Da allora, le scritte RWC e Gilbert sono comparse insieme sul pallone ufficiale per sette volte consecutive.

Il pallone della Coppa del Mondo di rugby 2019

Il pallone della Rugby World Cup 2019 è stato chiamato Sirius. Come la stella (Sirio) più luminosa del cielo, visibile da entrambi gli emisferi, Nord e Sud, simboleggiando così l’unione dei giocatori di rugby di tutto il mondo; Sirio è anche la settima stella più vicina al sole e allo stesso modo Sirius è il settimo pallone RWC prodotto dalla Gilbert.

Sirius contiene anche molti riferimenti al Giappone, sede della Coppa del Mondo 2019, dove le favorite dalle scommesse sul Rugby Nuova Zelanda, Sudafrica e Inghilterra si contenderanno il massimo titolo mondiale. I riferimenti al paese ospite partono dai kanji – gli ideogrammi giapponesi – che indicano il Giappone (Nihon), fino al cerchio rosso presente all’estremità del pallone che richiama il Sol Levante della bandiera nipponica; senza tralasciare le fasce colorate ornate con motivi familiari alla cultura giapponese e spesso presenti sui kimono. Un pallone ricco di dettagli, che riporta anche il grazioso logo della Rugby World Cup 2019.

Share this:



18+

You must be 18 years of age to register and to place a bet. The company reserves the right to ask for proof of age from any customer and the customer accounts may be suspended until satisfactory proof of age is provided.

OK

NOTICE

Please log in or register to view the game tables

OK

ERROR

Invalid Username or Password
Forgot Password?

OK