Le 5 abilità che rendono grande un pilota di F1

Le 5 abilità che rendono grande un pilota di F1

Notizie di Formula 1

Quante volte avete guardato sbalorditi un pilota di F1 alla guida? Quante volte avete detto “come fanno?” Senza dubbio anni di pratica e allenamento sono i motivi delle loro capacità. Ma vediamo quali sono le più importanti abilità che servono per fare la differenza.

Forma fisica

Durante una gara, si perdono da 2 a 4 kg di peso. Gli errori sono spesso causati da una cattiva forma fisica, motivo per cui i conducenti di F1 si sottopongono a un duro allenamento. I piloti sono tra gli atleti più allenati al mondo e necessitano di un alto grado di robustezza, stabilità e minima resistenza del corpo.

La frequenza del polso di un driver varia da 160 a 200 battiti al minuto durante una gara e può raggiungere i 220 bpm in condizioni di carico massimo. Durante la frenata e l’accelerazione, il peso della testa e del casco aumenta di cinque volte. E va aggiunto un duro allenamento per le gambe: una macchina di F1 richiede uno sforzo enorme, specialmente sulla gamba sinistra contro il pedale.

Una mente perfettamente funzionante

Quando guidano una macchina da corsa, i piloti sono sottoposti a un’enorme pressione. Normalmente reagiscono in 100 millisecondi mentre la velocità di reazione di una persona normale è di 300 ms. Allenare sempre i riflessi, la coordinazione occhio-mano e la visione periferica diventa fondamentale. E che dire poi della concentrazione mentale? In quasi tutti gli sport gli atleti hanno un momento di pausa, un break, ma non in F1. Ogni secondo il pilota deve avere la massima concentrazione possibile e tutto questo mentre tiene d’occhio il volante, parla con il team, osserva i rivali. “Non stato mai stato così bene da quando avevo 12 anni, quando ho iniziato con questo sport”. Queste le parole di Lewis Hamilton, maestro della tenuta mentale e anche quest’anno favorito dei pronostici del motorsport online di SportPesa per la conquista del titolo mondiale. 

La capacità di adattamento

Per vincere, i piloti di F1 hanno bisogno di qualcosa di più della semplice velocità e della capacità di gestire la potenza di un’auto: devono ottenere punti e i punti si possono conquistare solo con la conoscenza dei propri mezzi, con il lavoro di squadra e con la capacità di adattarsi a tutte le situazioni che possono presentarsi durante una gara. Saper leggere le condizioni climatiche, capire quando attaccare e quando difendersi, “ascoltare” i messaggi della macchina. È questo ciò che rende un pilota veloce un vero campione.

L’abilità di interagire con il team

La capacità di interagire con il team è fondamentale. Le auto da corsa hanno centinaia di sensori di telemetria che aiutano a raccogliere circa 1TB di informazioni durante ogni fine settimana di gara.

Tutti questi strumenti però non sono in grado di misurare le informazioni che un driver può fornire. Senza un chiaro feedback da parte del pilota, lo sviluppatore avrà sempre una conoscenza parziale del mezzo.

Intuizione e Fantasia

In un contesto apparentemente rude e privo di sentimentalismi, in realtà vi sono stati e vi sono piloti che sono riusciti ad esaltare il lato più istintivo dei cavalieri del volante. Quello che hanno molti piloti è la capacità di credere profondamente nelle proprie intuizioni e di inventarsi manovre impossibili e al limite per battere gli avversari. Tutto è estremamente complesso, ma “se fosse facile, saremmo tutti campioni” (A. Senna).

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